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A cura di
Matteo Leonelli
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24/05/2007 10:33
'SILENT LIGHT'

Dallo scandalo al miracolo
Reygadas ritorna a Cannes

Il regista messicano ritorna in concorso con un film poetico su una comunità religiosa di mennoniti in Messico. In primo piano la rigidità delle regole religiose e il senso di colpa

Cannes, 22 maggio 2007  - Carlos Reygadas ritorna a Cannes. Due anni fa il regista messicano aveva fatto scandalo con il film 'La battaglia nel cielo' che mostrava in primo piano una scena di sesso orale. Ora invece sembra aver cambiato rotta portando in concorso 'Silent light', un film poetico su una comunità religiosa di mennoniti in Messico.  

 

Il film è centrato sulla numerosissima famiglia di Joan (Cornelio Wall Fehr) che, sposato da sempre con Esther (Miriam Toews), si accorge di essere innamorato di un'altra donna, Marianne e deve fare i conti con i sensi di colpa. L'uomo, che vive in una rigida comunità protestante, si confida con la moglie e insieme pregano. Per l'uomo, da una parte questo passione è un grande amore che viene da Dio, ma dall'altra potrebbe essere una prova del diavolo.

 

Il film giunge ad una svolta quando la moglie muore di infarto e l'amante di Joan le dà l'ultimo saluto baciandola sulla bocca. Dopo quel gesto, Esther si risveglia e si rivolge al marito con queste parole: ''Povero Joan''. Il regista ha girato il film in una comunità di mennoniti; per non disturbare il piccolo villaggio, ha deciso di andare lì tre mesi prima con una piccola equipe che non infastidisse troppo le persone'' e alla fine anche la comunità.

 

"Fare delle lunghe scene con quegli straordinari paesaggi e lo scandire del tempo così lento è stata una necessità. Una volta che mi sono ritrovato lì ho capito che non c'era altro modo di girare''. A chi gli chiede se lui è fedele, spiega il regista: ''Quando ero giovane credevo che fosse un'imposizione troppo dura la fedeltà. Poi ho cambiato parere. Oggi penso che non si può essere infedeli sistematicamente''.

 

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