Presentato l'atteso 'Persepolis'
Satrapi: "Non torno in Iran
Non è uno stato di diritto"
L'iraniana ha escluso un suo eventuale ritorno a casa: "Non sapendo ciò che può accadere non ci ritorno". Oggi è stato presentato l'adattamento cinematografico della sua celebre opera a fumetti
Cannes, 23 maggio 2007 - "L'Iran non è uno Stato di diritto, quindi non si sa mai che cosa può accadere. Non sapendo ciò che può accadere e tenendo molto alla mia libertà, non ci ritorno": così ha risposto l'iraniana Marjane Satrapi, da decenni residente in Francia, su un suo eventuale ritorno a casa, nel corso della conferenza stampa a Cannes, dove oggi è stato presentato l'adattamento cinematografico della sua celebre opera a fumetti "Persepolis".
"C'è una grande parte di me stessa che sono obbligata a mettere tra parentesi, perchè non si può vivere mettendo continuamente il proprio passato in primo piano", ha proseguito aggiungendo di avere nostalgia degli inverni nel suo paese natale. "Ma non mi permetto di lamentarmi, prima per pudore, e perchè sarebbe grottesco e assolutamente malsano da parte mia - ha dichiarato la fumettista sottolineando - faccio il mestiere che voglio, vivo nella città che voglio, con la persona che voglio".
"Il mio dovere, quello di sorridere e di far anche ridere, perchè non si sono armi più sovversive che il ridere", ha affermato. In merito alla sua famiglia in Iran: "Non ho ancora sentito parlare di genitori che pagano per i misfatti dei loro figli in Iran. I miei abitano in Iran e si comportano bene", ha tagliato corto.
Tramite la Fondazione del cinema Farabi, che dipende dal ministero iraniano della Cultura, Teheran ha protestato contro la selezione al festival di Cannes di "Persepolis", un'opera autobiografica che racconta con occhio critico la rivoluzione islamica. Satrapi ha risposto che si tratta prima di tutto di un'opera "humaniste" ("umanista") e che "non ha voglia di alimentare la polemica".
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