I critici favoriscono
Mongiu e i fratelli Coen
C'è nebbia fitta sulla Croisette: tra pronostici, scommesse, vaticini critici e quant'altro, difficilissimo tracciare le fila dei favoriti al massimo riconoscimento
Cannes, 25 maggio 2007 - Cannes agli sgoccioli, ma futuro prossimo incerto. Mai come in questa sessantesima edizione il toto-Palma è più da astrologi che da bookmakers. C'è nebbia fitta sulla Croisette: tra pronostici, scommesse, vaticini critici e quant'altro, difficilissimo tracciare le fila dei favoriti al massimo riconoscimento. In pole-position - condizionale d'obbligo - dovrebbero esserci i fratelli Coen con «No Country for Old Men», per il quale si stracciano la camicia «The Hollywood Reporter» e in generale i critici anglofoni, e «4 Months, 3 Weeks and 2 Days» dell'astro nascente del cinema rumeno Cristian Mungiu.
Ma in lizza ci sono anche «Paranoid Park» di Gus Van Sant, «Alexandra» di Sokurov e «The Edge of Heaven» di Fatih Akin, nonchè l'animazione made in Iran «Persepolis». Sul fronte delle interpretazioni, Javier Bardem per i Coen e Mathieu Amalric per «Le Scaphandre et le Papillon» di Schnabel guidano i pronostici, mentre Norah Jones, esordiente in «My Blueberry Nights» di Wong Kar-way, e Hanna Schygulla, grande ritorno per Fatih Akin, si dividono la prima fila sulla griglia femminile.
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