"Un Certain Regard"
a "California dreamin"
Il premio "Un Certain Regard" del Festival di Cannes 2007 è stato assegnato al film "California dreamin", primo lungometraggio del regista romano Cristian Nemescu, morto in agosto all'età di 27 anni
CANNES, 25 Maggio 2007 - Il premio "Un Certain Regard" del Festival di Cannes 2007 è stato assegnato questa sera al film "California dreamin", primo lungometraggio del regista romano Cristian Nemescu, morto in agosto all'età di 27 anni. Il premio speciale della giuria va invece a "La reve de la nuit d'avant" ("Il sogno della notte prima"), di Valeria Bruni Tedeschi.
La giuria, presieduta dal cineasta francese Pascale Ferran, ha ricompensato a titolo postumo Nemescu, deceduto in un incidente stradale assieme al suo fonico Andrei Toncu. Questo giovane regista, che firma anche la sceneggiatura di "California dreamin", si è rivelato l'anno scorso alla "Semaine de la critique", sezione parallela del festival, dove ha presentato il suo medio-metraggio "Marilena la P7", ritratto di un adolescente innamorato di una prostituta. "California dreamin" racconta l'arrivo in una piccola città della Romania di un treno che trasporta materiale della Nato durante la guerra del Kosovo nel 1999.
Premio speciale della giuria invce per "La reve de la nuit d'avant" ("Il sogno della notte precedente"), film dell'attrice francese d'origini italiane 42enne Valeria Bruni Tedeschi, che racconta di un'attrice di teatro ossessionata dal ruolo in una piece di Tourgueniev. Un terzo film, "La visita della Fanfara" dell'israeliano Eran Kolirin, 33 anni, ha ottenuto il premio "Coup de Coeur" della giuria. La pellicola racconta del vagabondaggio dei musicisti di una piccola fanfara della polizia egiziana, venuta a suonare in Israele. Nella giuria di "Un Certain Regard" quest'anno siedono l'attrice italiana Jasmine Trinca e i critici Qin Bian (Cina), Cristi Puiu (Romania) e Kent Jones (Stati Uniti).
Il film "4 mesi, 2 settimane e 2 giorni" del regista romeno Cristian Mungiu, tra i favoriti per la Palma d'oro della 60esima edizione del Festival di Cannes, si aggiudica il premio della critica internazionale assegnato dalla giuria dei giornalisti. "4 mesi, 3 settimane e 2 giorni" è il tempo di gestazione di Gabita, una ragazza rumena, che in una stanza di albergo fa un aborto clandestino.
La giuria della Federazione internazionale della stampa cinematografica (Fédération internationale de la presse cinématographique, Fipresci) ha inoltre assegnato un riconoscimento, nella sezione "Un certain regard" alla pellicola "La visita della fanfara" di Eran Kolirin, premiato anche con il "Coup de Coeur". Nessun premio al film "Mio fratello è figlio unico" di Daniele Luchetti proiettato sempre nella sezione "Un certain regard".
Infine, nelle selezioni parallele della "Semaine internationale de la critique" e della "Quinzaine des réalisateurs", la Fipresci ha attribuito il suo premio a "Elle s'appelle Sabine" ("Lei si chiama Sabine"), primo film realizzato dalla nota attrice francese Sandrine Bonnaire e dedicato alla sorella che soffre di autismo.
Il premio della critica va ad una regista argentina. 'XXY', il film d'esordio di Lucia Puenzo (una coproduzione tra Argentina, Spagna, Francia, acquistata per l'Italia dalla Teodora Film) ha vinto il 'Grand Prix' della 'Settimana della critica', nell'ambito del 60/o festival di Cannes.
Storia di Alex, una quindicenne alle prese con il suo primo amore, uscira' nelle sale italiane il 22 giugno. Lucia Puenzo e' la figlia del regista Luis ('La Historia official'), qui in veste di produttore. Al film andranno 5 mila dollari. 'XXY' ha vinto anche il premio Acid/Ccas e quello 'de Jeunesse'. Il film di Lucia Puenzo resta in corsa anche per la 'Camera d'or', il premio del festival dedicato alla migliore opera prima. Il film franco-israeliano 'Le Meduse' di Etgar Keret e Shira Geffen si e' aggiudicato, sempre nell'ambito della Sic, il premio Sacd e quello dei critici piu' giovani.
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