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Matteo Leonelli
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28/05/2007 17:03
CANNES

Palma d'Oro al romeno Mungiu
con '4 mesi, 3 settimane e 2 giorni'

La Palma d'oro della storica sessantesima edizione del Festival di Cannes è stata assegnata al film "4 mesi, 3 settimane e 2 giorni" del cineasta romeno Cristian Mungiu

Il vincitore della palma d'oro mungiu Cannes, 27 maggio 2007 - I pronostici sono stati confermati, la Palma d'oro di questa 60esima edizione del Festival di Cannes è andata al film romeno "4 mesi, 3 settimane e due giorni" di Cristian Mungiu. Il Gran Premio della giuria è stato vinto dal film giapponese "Mogari no mori", di Naomi Kawase e lo speciale riconoscimento del sessantesimo anniversario è andato a Gus Van Sant (già Palma d'oro 2003, con "Elephant") per il suo "Paranoid Park".

 

La cerimonia di chiusura al Grand Théatre Lumière è stata presentata dalla madrina del Festival, l'attrice tedesca Diane Kruger. Il film di Mungiu, vincitore della Palma d'oro che lo scorso anno era andata a "Il vento che accarezza l'erba" di Ken Loach", racconta la storia di due ragazze, Otilia e Gabita che dividono la stanza in un pensionato universitario di una cittadina rumena negli anni del comunismo. Quando scoprono che una delle due è incinta inizia per loro il calvario per trovare il modo di abortire illegalmente. "4 mesi, 3 settimane e due giorni" aveva già vinto il Premio Fipresci, assegnato dalla giuria della critica internazionale e il premio dell'"Education national", per il suo interesse pedagogico.

 

Un Festival di Cannes tutto all'insegna del cinema romeno visto che anche un altro film, "California Dreamin" di Cristian Nemescu, aveva già conquistato il premio nella sezione Un Certain Regard. Come miglior interprete maschile ha vinto il russo Konstantin Lavronenko per "Izgnanie (The Banishment)" del regista Andrei Zviaguintsev e come miglior interprete femminile la coreana Jeon Do-yeon, protagonista del film "Secret sunshine" di Lee Chang-Dong.

 

La giuria, presieduta dal regista inglese Stephen Frears e composta tra gli altri dall'italiano Marco Bellocchio ha assegnato il Gran Premio della Giuria al giapponese "Mogari no mori", di Naomi Kawase. Il premio della Giuria è stato vinto invece da due film: "Persepolis" il cartoon in bianco-nero diretto da Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud e da "Silent Light" di Carlos Reygadas.

 

Il premio per la migliore regia è andato al pittore-regista americano Julian Schnabel, che ha presentato in concorso il suo "Le scaphandre et le papillon" (Lo scafandro e la farfalla), mentre quello per la migliore sceneggiatura è andata al regista tedesco di origine turca, già famoso per "La sposa turca" Fatih Akin, autore e regista di "The Edge of Heaven". Akin si era già aggiudicato il premio della giuria ecumenica. A sorpresa, la giuria ha voluto assegnare un premio speciale della Sessantesima edizione che è andato a Gus Van Sant per il suo "Paranoid Park". Il premio Camera d'or, per la migliore opera prima è andato invece all'israeliano "Meduzot", diretto da Etgar Keret e Shira Geffen.

 

La sezione Un Certain Regard, i cui premi sono stati resi noti ieri è stata vinta da "California Dreamin" del regista romeno Cristian Nemescu, morto a soli 27 anni in un incidente poco prima di ultimare il film. La giuria, di cui faceva parte anche l'attrice italiana Jasmine Trinca, ha inoltre assegnato due riconoscimenta: la Coup de coeur a "La visite de la fanfare", opera prima dell'israeliano Eran Kolirin e il Premio speciale della giuria a "Actress" di Valeria Bruni Tedeschi.

 

Niente da fare per alcuni tra i registi dati per favoriti: Tarantino con il suo "Death Proof", Emir Kusturica che avrebbe vinto la sua terza Palma d'oro e per i fratelli Coen, in lizza per il premio con "No country for Old Men".

 

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