L'attrice si è dichiarata entusiasta di sfilare sulla Croisette "per la prima volta con un film italiano". La bella Monica spiega perché ha lasciato il nostro Paese per Parigi
Roma, 14 maggio 2008- "Me ne sono andata a Parigi perché in Italia non riuscivo a ottenere quello che volevo. Ma se sono diventata famosa è merito di 'Malèna', di Peppino Tornatore". Lo confessa Monica Bellucci a 'Donna Moderna'. Al settimanale la diva italiana, che parteciperà al Festival di Cannes come protagonista di 'Sanguepazzo' di Marco Tullio Giordana (fuori concorso), si dichiara entusiasta di sfilare sulla Croisette: "Sono contentissima di tornare al Festival, soprattutto perché è la prima volta che ci vado con un film italiano".
Monica Bellucci passa poi a parlare del tema della sicurezza nelle città italiane: "A Roma ci si sente molto più sicuri che in altre metropoli come Parigi o New York. Il bracciale antistupro? Perché no? Se vivessi in un quartiere a rischio, se dovessi prendere la metropolitana in orari notturni, se fossi obbligata a passare per zone pericolose e il bracciale fosse un salvavita certo che lo userei. Perché una donna sola in certe situazioni è molto vulnerabile. Però non lo chiamerei antistupro, ma antitutto: antifurto, antimolestie, antiviolenza eccetera".
Infine una riflessione legata alla presenza delle donne nel nuovo governo: "Le cifre parlano chiaro: non c'è proporzione tra gli uomini. La parità fra i sessi è ancora lontana. E non è solo un problema della politica ma di tutti i settori professionali".