La gravidanza gemellare della Jolie è sempre più evidente: "La presenza dei miei figli mi spinge a scegliere copioni edificanti o d'animazione come questo. Nel caso di 'Kung Fu Panda' ho pensato al mio bimbo adottato dal Vietman"
Cannes, 15 Maggio 2008 - Tre star per un Panda. Angelina Jolie, Dustin Hoffman e Jack Black, ovvero 'le voci' di "Kung Fu Panda", approdano sulla Croisette ed è gioia per fotografi e fans. "Questo film è una lettera d'amore alla Cina, un invito al mondo a conoscerne la straordinaria cultura", annuncia in conferenza stampa Jeffrey Katzenberg, il presidente della DreamWorks, produttrice della pellicola fuori concorso al Festival di Cannes.
Realizzato in quattro anni di lavoro, "Kung Fu Panda" (in Italia dal 29 agosto) ha entusiasmato i tre divi che l'hanno doppiato: "Divertimento e formazione, c'è tutto in questa storia, che ricorda molto i classici dell'animazione" sottolinea Angelina Jolie, la cui gravidanza gemellare comincia ad essere decisamente evidente.
"Per questo -continua l'attrice- l'avrei fatto anche se non fossi una mamma. Certamente la presenza dei miei figli mi spinge a scegliere copioni edificanti o d'animazione come questo: so che li possono vedere. Anzi, nel caso di 'Kung Fu Panda' ho pensato soprattutto al mio bimbo adottato dal Vietman".
Doppiatore del protagonista, il panda Po che sogna di diventare un maestro di kung fu, è un Jack Black dalla battuta pronta: "Mi sono esercitato per la parte facendomi chiudere in gabbia con un panda per mesi". Ammesso lo scherzo, l'attore non nasconde tuttavia una certa somiglianza con l'orsetto: "Io sono seriamente imparentato con il panda: quando ero giovane ero un sognatore e volevo fare il commediante ma mio padre mi dava del folle, e invece ho fatto bene a rimanere fedele ai miei sogni".
Ma la somiglianza di Black con Po è anche 'fisica', almeno è quanto ha sostenuto Katzenberg fin dall'inizio del progetto: "Po non poteva che essere Jack. Sono identici". E come è arrivato ad essere una 'star doppiatricè del film lo spiega anche Dustin Hoffman, mostrando grande forma con alcuni esercizi ginnici durante il photocall.
"Mi hanno chiamato ed eccomi. Non bisogna sottostimare il cinema d'animazione -ammonisce Hoffman- è realizzato da registi incredibili, con lavori lunghi, meticolosi e storie molto forti alle spalle. Il passaggio da 'Il Laureato' a 'Kung Fu Panda'? Chiamiamolo decadimento culturale in cui siete coinvolti anche voi giornalisti: siamo tutti sulla stessa barca".
Applausi e risate per la frecciatina di Hoffman, che rileva quanto il cinema hollywoodiano sia cambiato dall'inizio della sua carriera: "Il mercato è tutto per le major, oggi. Una volta era diverso. Identico invece è rimasto il meccanismo del cinema indipendente". Battute a parte, Hoffman continua a intessere le lodi di questo film: "Kung Fu Panda è davvero un lavoro speciale, perchè presenta l'anti-eroe, cioè colui che lotta per realizzare se stesso, la propria dignità. Oggi noi abbiamo bisogno di anti-eroi e non super-eroi".
Sulla scia dell'eroismo non poteva infine mancare un accenno all'impegno umanitario della Jolie, che conferma l'arrivo di Brad Pitt a Cannes per accompagnarla sulla Montè de Marche (la Jolie è attesa anche per il film in concorso Changeling di Clint Eastwood): "Sono fortunata a fare l'attrice -spiega la Jolie- ma il mio impegno reale è come madre e nel tentativo di alleviare le sofferenze altrui, come mi è possibile. Rispetto all'emergenza causata dal terremoto in Cina farò del mio meglio per soccorrere i bambini rifugiati".