Il brasiliano 'Linha de passe' si rifà a Visconti di di 'Rocco e i suoi fratelli', ma il neorealismo si legge anche in '24 City' del cinese Jia Zhangke. Fuori concorso anche il primo film 'spagnolo' del regista newyorkese che vede protagonisti Penelope Cruz, Javier Bardem e Scarlett Johansson
Cannes 17 maggio 2008 - Molti applausi hanno accolto il film 'Linha de passe' del regista brasiliano Walter Salles e, tra gli addetti ai lavori, c'è già chi parla di un'opera che potrebbe piacere alla giuria presieduta da Sean Penn.
L'opera è un chiaro omaggio al neorealismo italiano, da Visconti di 'Rocco e i suoi fratelli' a Rossellini e Pasolini. Il cineasta carioca, che con Central Station vinse nel '99 due Oscar e che torna al festival di Cannes (dopo The Motorycle diaries sulla giovinezza di Che Guevara), racconta la storia di quattro fratelli e una madre incinta inseguono invano i sogni delle loro povere esistenze in una San Paolo del Brasile caotica e violenta.
Dario (l'ottimo Vincius de Oliveira che Salles aveva scoperto per il suo primo film) vuole fare il calciatore, Dinho (Jose' Geraldo Rodrigues) si rifugia nella religione delle nuove sette; il piccolo Reginaldo (Kaique de Jesus Santos) cerca ostinatamente il padre che non ha mai conosciuto; Denis (Joao Baldasserini) diventa uno dei tanti piccoli rapinatori in moto. Alla madre, Cleuza (Sandra Corveloni), il duro compito di tenere unita la sua famiglia.
La storia mette anche l'accento su un serio fenomeno sociale in Brasile, quello delle famiglie senza padre, il 25-28% secondo le statistiche, ''un fenomeno impressionante che esalta la figura delle madri coraggio che hanno una grande forza morale nel sostenere le loro famiglie, facendo da padre e da madre''.
''Il 35% delle scene non era stato scritto nel copione ma è stato deciso da tutti noi insieme, il 99% degli attori non sono professionisti e questo vale anche per buona parte del cast tecnico. I ragazzini che vogliono fare i calciatori nel film sono autentici, cosi' come i fedeli in chiesa. Non ci sono tecnicamente comparse. Un'avventura collettiva che tra improvvisazione ed emozione e' diventata esaltante'', hanno raccontato Salles e la Thomas.
In concorso è stato, poi, presentato '24 City', il nuovo film del cinese Jia Zhangke e, se è azzardato lanciarsi in pronostici prematuri ad appena tre giorni dopo l'inizio del festival, è comunque difficile trovare molti candidati capaci di contrastare l'onda di emozione che ha suscitato.
Questa potente pellicola con attori professionisti e testimonianze reali è ambientato nella provincia di Chengdu, al centro del sisma che nei giorni scorsi ha sconvolto la Cina. Impossibile non ricordarsene mentre sullo schermo scorrono le immagini della repentina trasformazione di un mondo e di una società squassata dall'ansia di globalizzazione.
'24 City' ha l'apparenza di un vero e proprio documentario, mettendo insieme le memorie e le storie di otto protagonisti ripartiti in tre generazioni: il passato, lo ieri, il presente. Ma poco a poco, ascoltando testimonianze che si soffermano sulla vita vera, sui sentimenti, sulle memorie di famiglia, il distacco della pagina documentaria si stempera in una vicenda più vera del vero, giustificando in pieno le confessioni di tre grandi attrici (Joan Chen, Zhao Tao e Lu Liping) che si fanno donne comuni proponendosi come ideale filo conduttore tra i tre momenti rappresentati.
ALLEN SULLA CROISETTE
Applausi, ma anche qualche fischio, sono stati riservati dalla critica all'ultimo lavoro di Woody Allen. 'Vicky Cristina Barcelona' (fuori concorso) sta vivendo, infatti, il suo giorno di gloria al festival con una pioggia di flash riservatial regista newyorkese e a due delle sue interpreti, Penelope Cruz e Rebecca Hall.
Il set è stato galeotto per la bella Penelope e Javier Bardem, i due attori spagnoli più hot del momento, ma nel film a fare 'scandalo' è un bacio lesbico e un menage a trois che vede coinvolta anche Scarlett Johansson. Allen sogna un rapporto a tre? ''Nella fantasia può accadere di tutto, nella vita una persona è gia' abbastanza, due complicherebbero le cose. In un film sei libero da quegli incastri emozionali che stritolerebbero nella vita un rapporto a tre''.
Il film, una commedia divertente che riflette tutta la passione di Allen per il sole (e i luoghi comuni) mediterraneo, sarà nelle sale italiane distribuito da Medusa tra settembre e ottobre.