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Speciale Cannes 2008

LA QUINTA GIORNATA

In gara il cinema porno di Manila
Ressa per il ritorno di Indiana

Il filippino Brillante Mendoza presenta il suo 'Serbis', ma a catalizzare l'attenzione del pubblico è il quarto capitolo della saga del calebre archeologo avventuriero. Il protagonista Harrison Ford: "Lavoriamo per chi paga il biglietto" 

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Harrison Ford e Calista Flockhart Cannes, 18 maggio 2008 - Si vive male nelle Filippine, ma si vive male in tutti i posti in cui l'ansia di arricchimento e la lotta quotidiana per la sopravvivenza diventano gli unici punti di riferimento obbligati per l'individuo. Racconta questo il film del filippino Brillante Mendoza, 'Serbis' (Servizio), che per la prima volta dopo l'epoca gloriosa di Lino Brocka porta il cinema di Manila agli onori del concorso di Cannes.

 

Il regista mette in scena gli splendori e le miserie della famiglia Pineda, che è guidata con pugno di ferro dalla matriarca Nanay Flor e gestisce un'impresa faticosa e incerta: un cinema porno chiamato ''Family'' nel sobborgo di Angeles. Nella cadente sala cinematografica, tutti i parenti di Nanay fanno qualcosa per arrotondare il bilancio familiare: chi alla cassa, chi in cabina di proiezione, chi assecondando i clienti che trovano modesta soddisfazione nelle vecchie pellicole proiettate sullo schermo.

 

'Serbis' è un duro atto d'accusa contro la vita nei suburbi alla periferia della cosiddetta civiltà occidentale così come è intesa in quasi tutti i paesi definiti ''in via di sviluppo''. Ma l'occhio del regista trova modo di sorridere e far sorridere, finché lo spettatore finisce, quasi inesorabilmente a sentirsi parte della famiglia.

 

IL RITORNO DI INDIANA

Non è in gara, ma l'atteso 'Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo' raccoglie ressa e spintoni fuori il palazzo del cinema, applausi e risate dentro. Il film di Steven Spielberg, che ha fatto indossare di nuovo ad Harrison Ford cappello stivali e frusta ad oltre 60 anni, è stato apprezzato dal pubblico tenuto allo scuro per tutti questi mesi con smentite e depistaggi della vera trama.

 

Harrison Ford, che veste ancora una volta i panni dell'archeologo avventuriero malgrado i 65 anni, si trova alle prese con l'agente sovietica Irina Spalko (Cate Blanchett) mentre cerca il magico teschio di cristallo del titolo. Il finale è romantico: il vecchio Indi si sposa con l'amore di sempre Marion, interpretata da Karen Allen con il figlio mai conosciuto Mutt (Shoia Labeouf) e a fare da testimone di nozze.

 

Harrison Ford ha dichiarato di non temere le critiche degli esperti. "Io lavoro per le persone che pagano per andare a vedere un film, quelli sono i miei clienti. Mi sento distante dai critici - afferma il protagonista della saga - Noi abbiamo fatto questo film per quelle persone che conoscono la gioia pura di entrare in una sala cinematografica".










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