'The Exchange' è ispirato alla storia vera del rapimento di un bambino, scomparso nel 1928. ''Cose così possono accadere anche oggi. La storia a volte si ripete, ma quello che mi interessava mettere in luce in questo film è la storia di questa donna che combatte contro tutta una città'', spiega il regista
Cannes, 20 maggio 2008 - Accoglienza calorosa per il film 'The Exchange' di Clint Eastwood. La pellicola - ispirata alla storia vera del rapimento di un bambino, Walter, scomparso nel 1928 in un sobborgo di New York - ha come protagonista Angelina Jolie che interpreta la madre coraggio del piccolo rapito.
Christine, dopo alcuni mesi, riporta a casa il bambino ritrovato dalla polizia anche se è consapevole che non è il suo. Decide quindi di iniziare una battaglia contro la polizia corrotta che, per mantenere integra la propria immagine, decide di far interdire la madre ribelle.
''Cose così- spiega Eastwood in conferenza stampa - certo possono accadere anche oggi. La storia a volte si ripete, ma quello che mi interessava mettere in luce in questo film è la storia di questa donna che combatte contro tutta una città''. Perché ''tutti i miei film cercano di dire la verita, la virtù più importante di questo mondo''.
Quello che gli fa orrore sono i delitti contro i bambini: ''E' vero come in Mystic River anche qui c'è il tema della pedofilia e ci sono dei ragazzini vittime. Tutte cose che ancora mi sorprendono: gli uomini possono fare davvero essere terribili''.
Sul fatto che abbia voluto partecipare a Cannes in concorso, come uno qualsiasi, ci scherza su:''E' un modo per prendere dei rischi''. Comunque aggiunge:''l'importante è partecipare. Mi interessa più quello che dice il pubblico che tornare a casa con un premio".
In concorso al Festival di Cannes per la quinta volta, Eastwood ha anche firmato la colonna sonora del film.