Le reazioni al film, che sarà distribuito in Italia nella prossima stagione, non hanno scomposto più di tanto l'ex barricadero Garrel. ''Le mie opere hanno sempre trovato grandi opposizioni'', ha detto il regista
Cannes, 22 maggio 2008 - Philippe Garrel è in concorso per la prima volta al festival di Cannes con il suo ultimo film, 'Il silenzio dell'alba'. Il regista è in concorso proprio nell'anno dell'anniversario del maggio francese. Una selezione forse obbligata per celebrare anche così i 40 anni dal '68 con un autore simbolo ma che ha deluso le aspettative ricevendo dalla stampa sonori fischi (e qualche applauso da irriducibili fan).
Tutta in bianco e nero, con immagini di grande ricerca estetica, la pellicola racconta la storia romantica con declinazione soprannaturale dell'amore tra il giovane fotografo Francois, interpretato dal figlio del regista ossia Louis Garrel considerato tra i più promettenti oltre che affascinanti giovani attori francesi, e l'attrice Carole, interpretata da Laura Smet.
Lei è sposata ma la conoscenza con il fotografo è un colpo di fulmine, un amore a cui non vuole rinunciare. I due cominciano una relazione ma quando il marito di lei torna improvvisamente da Hollywood, il fotografo è costretto a fuggire in mutande per non farsi trovare con lei. La decisione di Francois di non rivedere più Carole devasta l'attrice che tenta di dare fuoco alla sua casa e di suicidarsi.
Incurante delle lettere accorate che lei gli scrive, Francois viene a sapere per caso che Carole è ricoverata in una clinica psichiatrica e sottoposta anche ad elettrochoc. Un anno più tardi, a poche ore dal suo matrimonio con una giovane ragazza, il bel Francois ha una visione: è il fantasma di Carole che lo chiama da un altro mondo.
Le reazioni al film, che sarà distribuito in Italia nella prossima stagione da Archibald, non hanno scomposto più di tanto l'ex barricadero Garrel, ''le mie opere hanno sempre trovato grandi opposizioni'' ha detto citando altri suoi film come 'Le vente de la nuit' e 'Les amant reguliers' e facendo riferimento ideale a Jean Cocteau per questa sua ultima opera in concorso al festival, ai suoi celebri ritratti di Picasso nel caffè di Montparnasse negli anni '20.
Ma al di là delle citazioni, il film sembra fatto apposta per mettere con orgoglio paterno in evidenza il bel Louis, 24 anni, capelli ricci arruffati, profilo greco e sguardo penetrante, scoperto da Bertolucci per 'The Dreamers', di cui i giornali gossip francesi parlano a proposito della sua storia d'amore con Valeria Bruni Tedeschi.