Milano, 3 marzo 2008 - "Non e' un dramma". Massimo Moratti cerca di essere ottimista. All'indomani della sconfitta dell'Inter a Napoli, che ha riaperto la corsa per lo scudetto, il presidente nerazzurro nella settimana che porta alla festa dei 100 anni della societa' risponde con la solita filosofia agli allarmi lanciati dal ko del San Paolo.
"Dopo un anno senza macchie, prima o poi doveva capitare- dice- ma non sono preoccupato. E' comunque un fatto talmente fuori dalla normalita' che crea problemi. Piuttosto pero' sono dispiaciuto, perche' la squadra, al contrario del Napoli, non ha giocato bene". E per gli infortuni, tanti. Adesso anche Chivu.
"Tra l'altro ultimamente tutti nello stesso settore (la difesa, ndr) e questo certo non aiuta. Anche perche' chi viene utilizzato deve dimostrarsi in forma e abituarsi subito ai vari meccanismi. E non e' facile. Speriamo che Chivu possa recuperare per il Liverpool".
Gia', il Liverpool. Appuntamento cruciale della stagione nerazzurra: 11 marzo a San Siro, l'Inter deve rimontare dal 2-0 di Anfield se vuole andare ai quarti di Champions League. "E mi sa che la testa dei giocatori era gia' un po' proprio al Liverpool- continua Moratti- perche' non ho visto la solita grinta. Che adesso deve tornare. E piu' che dire qualcosa, c'e' bisogno di fare qualcosa per reagire. Se e' davvero un momento cosi' difficile come viene dipinto? Ho visto dipinto di tutto, ma spero di no. Almeno si lavora perche' non lo sia. Calma, comunque, perche' abbiamo tutte le qualita' per riprenderci subito. Sono sicuro che la squadra ha la mentalita' giusta per ripartire a affrontare le grandi sfide che l'attendono".