Roma, 3 marzo 2008 - Luciano Spalletti afferma di aver "perso il conto delle volte che ha visto la videocassetta della partita di andata con il Real Madrid". Il tecnico della Roma è cosciente che aver vinto la gara di andata non basta e che mercoledì li aspetta un autentico inferno al Santiago Bernabeu.
"Non possiamo limitarci a difendere ed evitare che ci facciano gol. Sarebbe impossibile. È un obbligo segnare. Se pensiamo di tenere il risultato avremo grandi problemi", spiega il tecnico giallorosso in un'intervista al quotidiano spagnolo As.
Per Spalletti, la migliore qualità del Real Madrid è quella di sapere bene "quale è la miglior giocata per far danno all'avversario. I giocatori sanno interpretare bene il gioco d'attacco", per questo non resta alla sua squadra che "essere bravi, non lasciare spazi, pressare e ripartire. O tutti in una metà campo, o tutti nell'altra metà", aggiunge.
La buona stagione del Real non passa inosservata per l'allenatore della Roma che loda le virtù dei madridisti: "Robinho è il calcio, la qualità, la sensibilità nel tocco. E la riuscita. Ci sono giocatori che hanno fantasia ma non i gol, ma lui riunisce le due cose. Casillas poi ha molta influenza sulla squadra. Parla con la difesa, è sempre presente come portiere e come ultimo difensore aggiunto. Sergio Ramos? È un animale. Potenza, forza e tecnica. Un elemento molto importante".
Ma i complimenti non finiscono qui. "Il Real è una squadra equilibrata. Sa attaccare e difendere. Ha velocità, fantasia di giocatori come Raùl, Guti, Sneijder, Robinho, ma oltre a quello c'è l'atteggiamento: non si arrende mai".