Madrid, 5 marzo 2008 - "La mia squadra ha strameritato la vittoria". Ma senza le sue "invenzioni" dalla panchina, la Roma difficilmente avrebbe battuto il Real Madrid. Luciano Spalletti si sta abituando a battere le grandi del calcio europeo, prima il Manchester United ora il Real. Sempre con lo stesso risultato, 2-1.
L'ultimo, al Santiago Bernabeu, ha fatto volare la Roma ai quarti di Champions: "Sono molto contento perche' i ragazzi hanno fatto una partita perfetta- ha detto il tecnico a Sky- Nonostante tutto abbiamo dovuto pure soffrire ma abbiamo strameritato la vittoria. Abbiamo espresso una maturita' importante a livello di squadra. Sono andati bene quelli che hanno giocato e bene pure quelli che sono entrati. C'erano le condizioni mentali corrette a livello di propositi e attraverso questi comportamenti si possono fare risultati da tutte le parti".
L'ingresso Vucinic, ma anche quello di Panucci, ha dato una sterzata decisiva alla gara: "Quelli che sono subentrati hanno dato un impulso importantissimo alla gara". Una Roma che sembra maturata rispetto alla batosta di Manchester: "Quegli errori ci hanno fatto crescere e i ragazzi hanno fatto vedere questa maturita' acquisita dalle esperienze fatte".
Al Real e' statao concesso poco o nulla: "Molto ha influito il comportamento della squadra ma come situazioni di pericolo me ne aspettavo di piu' da parte loro. Molto e' stato dovuto al fatto che non gli abbiamo concesso niente. Siamo stati bravi ad abbassarci in qualche situazione sotto la meta' campo ma quando si e' potuto siamo andati a 'stuzzicarli' affinche' non gestissero il pallone troppo facilmente nella nostra meta' campo". Infine, uno sguardo al sorteggio del 14 marzo.
Spalletti, pensando al Manchester United pescato l'anno scorso e al Real di quest'anno, dice ironico: "Basta non mandare Tempestilli (direttore organizzativo giallorosso, ndr), se non si manda Tempestilli ci sara' il sorteggio giusto".