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Speciale Champions League 2008

CHAMPIONS LEAGUE

De Rossi ultrà:
"Quel che sarà, sarà"

'Capitan Futuro' plaude la Curva Sud: "I nostri tifosi sono questi da sempre ma da qualche anno a questa parte ancora di piu', sono maturati insieme alla squadra. Ci siamo ricompattati, andiamo avanti, poi quel succedera', succedera'"
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De Rossi e Vucinic Roma, 7 aprile 2008  - "Vinceremo, vinceremo il tricolor e la Coppa dei campion". Fuori dai cancelli di Trigoria lo hanno cantato in settanta, all'Old Trafford lo faranno in tremilacinquecento. Perche' il popolo giallorosso ci crede, la rimonta a Manchester e' possibile. Pazienza se all'Olimpico Ronaldo e Rooney hanno messo una bella ipoteca sul passaggio alle semifinali e la rincorsa scudetto all'Inter suggerirebbe una formazione da "limitiamo i danni".

 

La missione in casa dei diavoli rossi non e' impossibile e in qualche modo i tifosi lo hanno fatto capire alla squadra subito dopo l'andata, applaudendo i "protagonisti" dello 0-2 e invitandoli ad andare sotto la curva. Un gesto che De Rossi e compagnia hanno gradito molto: "I nostri tifosi sono questi da sempre- ha detto 'Capitan Futuro'- ma da qualche anno a questa parte ancora di piu', sono maturati insieme alla squadra. Quell'applauso dopo la sconfitta col Manchester vale piu' di mille volte quando arrivano in tremila a Fiumicino per festeggiarci. Ci siamo ricompattati, andiamo avanti, poi quel succedera', succedera'".

 

Quasi ricalcando il coro della Curva Sud "Che sara', sara', ovunque ti seguirem, ovunque ti sosterrem, che sara', sara'", diventato storico per un'altra infausta partita di coppa. Il 20 marzo del 1985, la Roma del dopo Liedholm veniva sbattuta fuori dalla Coppa delle Coppe dal Bayern Monaco, vittorioso 2-0 in Germania e 2-1 all'Olimpico, ma prima del triplice fischio dell'arbitro e con i giochi ampiamente fatti ecco che lo stadio si colorava di giallorosso e partiva il coro. Roba da brividi. Gli stessi che provano adesso i 3.500 in partenza per il viaggio della speranza.

 

Dieci charter carichi di tifosi sono pronti a decollare per Manchester. Il primo sara' quello della squadra e tra i passeggeri non ci sara' Francesco Totti. Il capitano non e' stato convocato e restera' a "soffrire" a Roma dove preparera' il suo rientro per domenica nella trasferta di Udine. Ad Old Trafford la colonna romana sara' composta da Curci, De Rossi e Aquilani, che ha recuperato dalla botta al collo del piede destro ma difficilmente partira' titolare.

 

 

Dovra' essere la partita del riscatto di Mancini, anche se la sua testa (piu' che le sue gambe) sembra pensare a tutt'altro che a un'impresa possibile in quello che e' stato ribattezzato il teatro dei sogni. Per il Manchester United, non certo per la Roma che li' ha solo perso: 7-1 e 1-0, sempre nel 2007. Un rendimento in linea con quello dei giallorossi in Inghilterra. In 81 anni di storia una sola vittoria nella "perfida Albione". Contro il Liverpool, nella stagione dello scudetto. Una bella conclusione di Guigou decise ad Anfield Road il ritorno degli ottavi. Ma non fu sufficiente per andare avanti.

 

Gli inglesi infatti avevano vinto all'Olimpico 2-0. Sette anni dopo, la Roma si ritrova nella stessa situazione. In corsa per il tricolore e a rincorrere una qualificazione impossibile. Ma solo per gli altri, perche' la banda Spalletti ci crede e, sostenuta dai suoi tifosi, ha gia' dimostrato di sapere risolvere matasse intricate in campionato (vedi Empoli e Genoa) ed essere in grado di togliersi soddisfazioni importanti in Europa. I successi a Lione e Madrid sono li' a confermarlo.