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Speciale Champions League 2008

MANCHESTER UNITED

Sir Ferguson cerca la 'double'

I red devils volano sulla finale Champions per completare una stagione quasi perfetta. Una squadra che piu' volte il tecnico scozzese ha definito "la migliore che io abbia mai allenato". In pratica il miglior Manchester degli ultimi 20 anni

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Alex Ferguson e Cristiano Ronaldo Manchester, 19 maggio 2008  - Per allargare numeri e ricordi. Il Manchester vola sulla finale Champions per completare la sua stagione quasi perfetta. Una stagione esclusivamente english: Manchester e Chelsea, Chelsea e Manchester, sempre loro, in Premier come in Europa.

Con il pieno di "scudetti", c'e' da prendersi la terza Coppa Campioni della storia. In una data storica: a 50 anni esatti dalla scomparsa di otto giocatori nel tragico incidente aereo di Monaco di Baviera del 1958.

A Manchester hanno abbondantemente smaltito la sbornia per la festa-campionato. E l'opzione "double" e' considerata il vero obiettivo stagionale, per la squadra che piu' volte Ferguson ha definito "la migliore che io abbia mai allenato". In pratica il miglior Manchester degli ultimi 20 anni.

Sir Alex Ferguson, tra l'altro, in caso di vittoria, festeggera' le nozze d'argento dei suoi trofei, a 25 anni dal suo primo successo europeo, la Coppa delle Coppe del 1983 con l'Aberdeen. E dall'alto della sua esperienza il tecnico scozzese e' riuscito a tenere lo spogliatoio saldo.

Mentre a Londra i rumors stanno mangiando la concentrazione del Chelsea. Tutti uniti, in una sola voce: "Daremo il massimo", "Vogliamo vincere" e varia retorica assortita. Con pochi spunti fuori dal coro. Quello di Ryan Giggs, per esempio. A 34 anni si gode il sapore dell'ultima occasione, lui che c'era anche l'ultima volta: nel 1999 quando i Red Devils si presero la Coppa dalle mani del Bayern Monaco. Se dovesse giocare mercoledi' supererebbe il record di presenze di Bobby Charlton: 758 partite con la maglia dello United.

"Quando tu hai 26 anni- dice Giggs- pensi che ne farai altre di finali, ma a 34 sai che sara' l'ultima chance. Mi godo l'esperienza ma vincere e' la cosa piu' importante".

Negli scontri diretti le statistiche dicono: 65 vittorie per lo United, 41 per il Chelsea e 44 pareggi. E i numeri sono in discesa anche per i singoli, basti pensare al capocannoniere Cristiano Ronaldo.

Le piccole differenze si vedono anche da questo: mentre la punta di diamante dei Blues, Drogba, sta affogando nel mercato, il prossimo Pallone d'oro si tiene alla larga dalle voci. Anzi, lo tengono alla larga. Il Real persino ci ha rinunciato: "Non credo sara' possibile che Ronaldo sia con noi l'anno prossimo".

L'unica incognita che incombe su una vigilia quasi perfetta e' quell'ultimo precedente, il 2-1 che ha riaperto il finale della Premier. A Manchester l'hanno gia' digerito.










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