25/06/2007 13:21
I CONTI DEL PALLONE

Bilanci & plusvalenze
i retroscena del pianeta calcio

L'inchiesta di Quotidiano.net sulle squadre di A e B

soldi Milano, 29 gennaio 2007 - Prende il via con l’esame dei conti dell’Inter prima in classifica un’inchiesta di Quotidiano.net sui conti delle società di calcio di serie A e B.

Un lungo viaggio attraverso “imbellettamenti” contabili, sprechi di danaro, debiti a profusione. Soprattutto per quelli tributari: un costo pesante per la collettività, poiché anche chi non è tifoso contribuisce suo malgrado a finanziare il traballante circo dell’italica pedata.Dopo pochi mesi dal termine di Calciopoli, il calcio italiano non sembra aver ancora intrapreso la via del sana gestione contabile, vivendo al disopra delle proprie possibilità: i costi superano i ricavi e al momento non sembra che esista una concreta volontà di tagliarli.

La legge 27 del 2003, conosciuta come “salvacalcio”, è stata abrogata dopo il fermo “no” della Ue alla sua legittimità. Per ovviare a ciò, gli amministratori delle società hanno escogitato nuove soluzioni, come la cessione del marchio a società interamente controllate, dopo aver adottato in passato le plusvalenze incrociate fittizie. A ciò bisogna aggiungere il forte squilibrio tra i grandi club, che usufruiscono di vantaggi come l’anticipo dei diritti tv e sponsorizzazioni e altre clausole particolari, che hanno azionisti di peso politico-finanziario e le piccole società, costrette a sopravvivere alla giornata.



di Marco Liguori

 

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