Via agli interrogatori
dei sei indagati
L'avvocato di una delle maestre incarcerate per abusi: "Il giudice deve rifare un'indagine tecnico giuridica in modo da non subire condizionamenti" . "Quei bimbi non sono stati videoregistrati"
Roma, 27 aprile 2007 - Sono cominciati questa mattina nel Nuovo complesso dell'ala maschile del carcere di Rebibbia, a Roma, gli interrogatori di garanzia per le tre maestre e la bidella dell'asilo di Rignano Flaminio, del regista e del benzinaio senegalese, arrestati per le presunte sevizie e abusi sessuali su 16 bambini.
Ad essere ascoltati dal Gip di Tivoli Elvira Tamburelli e alla presenza del pm Marco Mansi sono tre maestre, un autore televisivo (marito di una delle docenti), una bidella e un benzinaio cingalese. Per ques'ultimo l'interrogatorio è stato rinviato a domani per l'assenza di un interprete. Tutti gli indagati, stando a quanto affermato dai lorio difensori respingono le accuse.
IL MINISTRO FIORONI
«Siamo in una fase in cui la magistratura deve fare serenamente il proprio lavoro e completarlo. Noi abbiamo piena fiducia». Lo ha detto, parlando della vicenda dell'asilo di Rignano Flanminio, il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni a margine della giornata del «Ben...essere dello studente».
«Quando le indagini saranno completate e se le accuse saranno confermate - ha proseguito il ministro - sarà inevitabile e, anzi, doveroso, non solo politicamente, ma anche eticamente, che il ministero si costituisca parte civile».
LA DIFESA
Entrando nel carcere Giosuè Bruno Naso, legale di una delle maestre dell'asilo, ha dichiarato: «Ho richiesto l'appello del riesame. Il giudice deve rifare un'indagine tecnico-giuridica in modo da non subire condizionamenti esterni».
«Le dichiarazioni dei bambini sono state raccolte - ha aggiunto il legale della maestra - vagliate e interpretate dalla consulente psicologica senza registrazione. La prima cosa da fare è appunto la registrazione delle dichiarazioni dei bambini».
«Ho visto la mia assistita il 25 aprile - ha concluso - Per me quindi non è stato il giorno della Liberazione, era indignata e decisa a difendersi».
Parlando del ricorso presentato al Riesame, il legale ha sottolineato di aspettarsi che «il Tribunale riesamini l'ordinanza con un approccio tecnico-giuridico. Se farà così l'ordinanza non può reggere, altra cosa e se si farà condizionare dal clima, dalle attese dell'opinione pubblica, dai mass media».
Quanto ai racconti dei bambini, secondo l'avvocato «dovremmo intenderci su cosa sia la dichiarazione di un bambino, perchè è difficile che uno di tre o quattro anni faccia dichiarazioni. Sono confidenze raccolte e mediate dai genitori, e non sappiamo come la consulente psicologa abbia raccolto queste frasi, perchè incredibilmente non ha videoregistrato gli incontri e i contatti con i bambini. Non ci vuole un giurista - ha concluso Naso - per capire che tutto questo è molto strano».
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