L'incidente è avvenuto davanti al minicipio, dove si stavano montando le luminarie per una festa. Il braccio ha ceduto schiantandosi addosso alle due donne. Feriti tre operai e un quarto passante
Sorrento (Napoli), 1 maggio 2007 - Tragedia a Sorrento, in provincia di Napoli, dove in seguito al crollo del braccio di un elevatore due passanti sono rimaste uccise.
L'incidente è avvenuto proprio dinnanzi al Municipio, in piazza Sant' Antonino, mentre un gruppo di tre operai stava montando le luminarie per una festa. I tre, rimasti feriti, si trovavano all'interno di un 'cesto' posto all'estremità di un braccio elevatore montato su un camion. Il braccio si è, però, spezzato colpendo le due donne.
Le due vittime erano suocera e nuora e si chiamavano Claudia Morelli e Teresa Reale. Erano appena uscite dalla chiesa di Sant'Antonino, dove avevano assistito alla messa. Solitamente le due si recavano a messa nella cattedrale della cittadina costiera ma oggi avevano fatto tardi ed erano state pertanto costrette a 'ripiegare' sulla chiesa di Sant'Antonino.
Quattro i feriti: oltre ai tre operai anche un altro passante, autista di pulmino a noleggio, coinvolto nella caduta del braccio dell'elevatore, ma che non ha riportato gravi conseguenze. I due più gravi sono, invece, Massimo ed Eduardo Donnarumma, figli del titolare della ditta, che si trovavano nel 'cesto' quando è avvenuto l'incidente. Entrambi sono ora ricoverati nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Sorrento.
Una gran folla si è radunata in tutta la zona, oltre a polizia, carabinieri e vigili del fuoco e al sindaco della città, Marco Fiorentino. Il braccio meccanico dell'elevatore, che si allunga di diversi metri, si è spezzato proprio al centro.