Vince la gara di vortex:
i compagni lo fischiano
perché marocchino
E' successo a Casazza, vicino Bergamo. Dopo aver vinto una gara - una sorta di lancio del giavellotto - un dodicenne marocchino è stato fischiato. E c'è chi parla di razzismo
BERGAMO, 15 Maggio 2007 - La notizia è scritta stamani sul 'Corriere della Sera', e rischia di dare una pessima visibilità a Casazza, nel bergamasco. ''E' uno schiaffo ad una comunita' che da tempo lavora per favorire l'integrazione''. Lo dice il sindaco Giacomo Del Bello, che non ci sta a salire alla ribalta della cronaca per un presunto episodio di razzismo, così come non ci sta , Giovanbattista Campana, preside della scuola media locale.
Sabato mattina, al termine di una gara di atletica al campo sportivo del paese, un ragazzino marocchino di 12 anni, Atif, e' stato fischiato dai compagni di scuola dopo aver vinto una gara di vortex, una sorta di lancio del giavellotto. Chiamato sul podio per ritirare la medaglia, insieme agli applausi ha ricevuto anche una bordata di fischi. Si e' fatto riferimento al razzismo. Alcuni insegnanti, a caldo, hanno definito il fatto ''triste e inconcepibile''.
Ma il preside dell'istituto preferisce buttare acqua sul fuoco: ''Sia chiaro, quei fischi rientrano nel normale agonismo che caratterizza ogni prova sportiva - dice Giovanbattista Campana - Voler dare a questa contestazione una qualsiasi connotazione di carattere razzista non solo e' esagerato, ma significa voler cavalcare una posizione demagogica che rischia di fare del male solo ai ragazzi''.
LE NEWS SUL TUO PC


