Danno fuoco a un cagnolino per noia
Lo hanno legato con le zampe ed appeso a muso in giù sul fuoco, come uno spiedo, come se volessero farlo arrosto. Fortunatamente il cucciolo non è morto. Indagano i carabinieri
Frosinone, 18 maggio 2007- Lo hanno legato con le zampe ed appeso a muso in giù sul fuoco, come uno spiedo, come se volessero farlo arrosto. Poi non contenti credendolo morto lo hanno trascinato per metri e metri sull'asfalto. A trovare così, agonizzante, un cucciolo di randagio in località Vuotti nel comune di Isola del Liri sono stati i residenti che avevano «adottato» il bastardino.
Un atto di ferocia inaudita che però, fortunatamente, non ha ucciso il povero animale. Il cucciolo è stato soccorso e salvato in extremis da un veterinario e dai volontari del Litaa, un'associazione di volontari che si occupa proprio della tutela degli animali. Il cane ha orribili scottature sul volto e sul resto del corpo.
Per guarire avrà bisogno di mesi di assistenza e di cure. Sul gravissimo episodio stanno indagando i carabinieri della stazione di Isola. Non si esclude che il gesto possa essere stato compiuto da un gruppo di teppistelli che si aggira in zona.
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