"Liberate padre Bossi"
Il governo riferisce in Senato
Dopo la manifestazione 'salviamo i cristiani' , si moltiplicano le iniziative per il sacerdote sequestrato. Gigantografie appese a Firenze e Milano. Il 10 luglio giornata internazionale di preghiera
Firenze, 5 luglio 2007 - Dopo la manifestazione "Salviamo i cristiani", svoltasi ieri sera a Roma, si moltiplicano le iniziative per padre Giancarlo Bossi, il missionario italiano rapito nelle Filippine.
IL GOVERNO REIFERISCE AL SENATO
In aula a palazzo Madama il governo riferisce sul sequestro di padre Giancarlo Bossi e, dopo l'informativa del vice ministro Franco Danieli, chi interviene ricorre all'aneddotica fornita dall'esperienza, o alle citazioni letterarie o storiche.
Il senatore Giulio Andreotti apprezza l'atteggiamento tenuto dal governo (magari avrebbe preferito qualche riconoscimento in più alle migliaia di missionari italiani nel mondo) ma sembra incoraggiarlo sulla strada della prudenza: «Vorrei ricordare che quando in Egitto Nasser decise l'espulsione degli stranieri gli fu ricordato che allora avrebbe dovuto chiudere ad Alessandria anche la scuola professionale gestita dai Salesiani. Fortunatamente, si trovò un salesiano libanese e così la vicenda ebbe una soluzione».
Rocco Buttiglione, senatore e presidente dell'Udc, rimprovera a Danieli di aver messo «poca passione, poco sangue» in un'informativa un pò «burocratica» che gli ricorda l'Amleto di Shakespeare, privo di emozioni pur dopo la morte del padre, il quale «assistendo alla rappresentazione de Le Troiane» di Euripide «esclama: 'Cos'è Ecuba per lui, cos'è lui per Ecuba'», naturalmente pronunciato in un professorale inglese, poi tradotto per tutta l'aula.
Anche il senatore di An Alfredo Mantovano sceglie una citazione , per sollecitare il governo a rendersi conto che la difesa della libertà di religione equivale alla difesa della prima fra le libertà, e ricorre al pastrore protestante Martin Niemoeller che, prima di morire a Dachau, lamentò così la propria inerzia di fronte al progredire delle persecuzioni naziste: «Prima vennero per gli ebrei e non dissi nulla perché non ero ebreo. Poi vennero per i comunisti e non dissi nulla perchè non ero comunista, poi vennero per i sindacalisti e non dissi nulla perchè non ero sindacalista. Infine vennero a prendere me, e non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa». Ecco perchè «l'ora di padre Bossi va sentita come l'ora di tutti», conclude Mantovano.
GIGANTOGRAFIE
Il Presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi ha deciso di esporre sulla facciata di Palazzo Medici Riccardi, sede dell'Ente, una gigantografia del missionario italiano rapito nelle Filippine, con la scritta «Liberate Padre Bossi».
E uno striscione con il volto di padre Giancarlo Bossi e la scritta "liberatelo" e' stato esposto anche all'esterno di palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano. "La comunita' milanese chiede impegno per il rilascio di padre Bossi - ha detto il presidente della Provincia Filippo Penati -. Con questa iniziativa ribadiamo i valori di solidarieta' che stanno alla base della nostra comunita'. Facciamo sentire a padre Bossi che gli siamo vicini".
All'esposizione dello striscione hanno preso parte anche il console delle Filippine, Pedro Chan, l'assessore provinciale alla Moda, Antonio Oliverio, il neo sindaco di Abbiategrasso Albetti e padre Achille Boccia del Pime, Pontificio istituto missioni estere.
PREGHIERE IL 10 LUGLIO
Il 10 luglio - a un mese esatto dal sequestro - è indetta una giornata internazionale di preghiera per chiedere la liberazione di padre Giancarlo Bossi, rapito appunto il 10 giugno. L'iniziativa - riferisce Asianews - è stata lanciata dal Superiore generale del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime), padre Gian Battista Zanchi, che in una lettera ai missionari dell`Istituto sparsi per il mondo invita le varie comunità Pime in Asia, Africa, America, Europa ed Oceania, a raccogliersi in una giornata di preghiera "intensa e speciale" per padre Bossi.
Alla preghiera, che si terrà all`interno delle diverse case del Pime, sono invitati tutti coloro che vogliono partecipare. Nella casa generalizia di Roma, il Superiore generale presiederà una messa alle 20.30. Tutti i membri dell`Istituto, scrive ancora il Superiore generale, "insieme alla famiglia, alla parrocchia e agli amici di padre Giancarlo, sono in attesa fiduciosa di notizie che annuncino la sua liberazione, ma dobbiamo dire che, fino ad oggi, non è stata fatta alcuna rivendicazione, né sappiamo il perché del sequestro".
Per questo, scrive il generale, "sono benvenute iniziative e manifestazioni a diversi livelli per sollecitare la liberazione di padre Giancarlo", ma allo stesso tempo "non va dimenticata la preghiera: siamo nelle mani di Dio".
LE RICERCHE
Intanto proseguono senza sosta le ricerche nelle Filippine: sono circa 2mila i militari che stanno perlustrando la provincia di Zamboanga. «Abbiamo limitato le nostre operazioni ad alcune aeree nel sud», ha spiegato il generale Hermogenes Esperon, ha ha precisato che ai militari già dispiegati si sono aggiunte unità addestrate dagli Stati Uniti.
«Non stiamo rallentando le operazioni, vogliamo solo non mettere a repentaglio la vita di padre Bossi», ha aggiunto il generale, poco preoccupato del fatto che il Fronte di liberazione islamica si è sganciato dalle ricerche.
La scorsa notte è arrivata a Manila la parlamentare italiana Margherita Boniver, inviata dalla Farnesina nelle Filippine per seguire il caso. Una volta nell'aeroporto di Manila, ha voluto chiarire ai cronisti: «Non sono qui per negoziare».
LA BONIVER A MANILA
L'ex sottosegretario agli Esteri, Margherita Boniver, iè arrivata a Manila e domani incontrerà il presidente della Filippine, Gloria Arroyo, alla quale consegnera' una lettera del vicepremier e ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, sul rapimento di padre Giancarlo Bossi.
''Prima di partire per le Filippine, mi ha chiamato D'Alema per informarmi della lettera'', aggoinge la Boniver, che ha ricordato di aver sentito anche ''Silvio Berlusconi, il quale si e' informato sulla mia missione, il fratello di padre Bossi, Marcello, e il sindaco di Abbiategrasso'', Alberto Fossati.
- Precedente: Un italiano su due non andrà in vacanza
- Successivo: Violenza su bimbo di 10 anni Arrestati due minorenni
LE NEWS SUL TUO PC



