Bologna, 13 luglio 2007 - Gli psicologi ci mettono sempre in allerta su quanto possa essere faticoso il rientro dalle ferie. Una preoccupazione da non sottovalutare, specialmente se il viaggio di ritorno dal luogo di villeggiatura si trasforma in un'incredibile odissea. Un'esperienza capitata solo pochi giorni fa anche alla sottoscritta, che reduce da una visita a Copenaghen si è trovata in balia della disorganizzazione della compagnia KLM ad Amsterdam. Sì, perché invece del volo diretto, avevo preferito - anche per ragione di costi - quello con uno scalo proposto dalla linea aerea olandese. Assicuratami che per prendere le coincidenze ci fosse sempre un certo margine di tempo e non avendo avuto problemi all'andata, non pensavo che alla fine sarei arrivata a odiare gli aeroporti con tutte le loro luci sfavillanti, i loro negozi e soprattutto gli addetti che vi lavorano.
LA CRONACA
Il mio volo da Copenaghen, che sarebbe dovuto partire, alle 17,25, infatti, prima è stato ritardato di un'ora, quindi - una volta imbarcati i passeggeri - ci è stato comunicato che avevamo perso la 'finestra' per il decollo. Morale: tutto rinviato alle 21. Levata di scudi di metà aereo che ha la coincidenza per Bologna, Nizza, Stuttgart, Venezia, Roma, Spagna, Tokyo... Errata corrige dice il capitano: si parte verso le 20, la colpa è del maltempo che si è abbattuto su Amsterdam. "Ma gli altri voli che dobbiamo prendere ci aspettano?", continuiamo a domandare. Nessuno è in grado di darci informazioni, tutto si saprà poco primo dell'atterraggio, previsto per le 21.30. La notizia, arriva, ma a sorridere sono solo i viaggiatori diretti in Giappone: è l'unico volo che parte dopo le 22 quindi è ancora a terra, gli altri sono già decollati.
La soluzione per chi deve continuare il viaggio è recarsi al banco assistenza clienti, prendere un 'numerino' come al bancone del supermercato e aspettare il proprio turno per conoscere quale sarà il suo destino. Nel mio caso si tratta di due ore d'attesa: partirò l'indomani mattina con il volo delle 9,25 e, come rimborso, ho diritto a un carnet per fare 5 minuti di telefonate gratis, un buono pasto e uno sconto per il prossimo biglietto KLM che acquisterò da qui ad agosto del 2008.
Il ragazzo spagnolo prima di me litiga per un bel pezzo con l'addetta del bancone: "Nessuna sitemazione per la notte? Ma sul vostro depliant non c'è scritto". Tutto inutile: è causa di forza maggiore, mica si può prevedere il cattivo tempo!
Io evito le polemiche, sono stanca e sono già le 23.30 (sono in giro dalle 15). Chiedo timidamente se ci sono facilitazioni per gli alberghi. "Spiacente dovete cavarvela da soli, al piano di sotto c'è un pannello con tanti indirizzi e recapiti". Rinuncio anche al beauty-case della compagnia aerea perché dovrei fare la fila a un altro sportello per un'altra mezz'ora e mi 'fiondo', invece, a cercare un hotel e a 'combattere' con le altre persone rimaste a terra per trovare una stanza.
I prezzi per una singola sono proibitivi, molti alberghi non rispondono nemmeno. In tutto questo caos, però, ho trovato compagnia: una ragazza padovana che rientra da un viaggio di lavoro e che, all'indomani, ha un matrimonio al quale non può mancare. Alla fine troviamo una doppia e c'è anche una navetta da e per l'aeroporto. La prendiamo.
E' tardissimo. La nostra giornata finisce all'1.30 del mattino, quando finalmente riusciamo ad andare a letto. Ci aspetta un sonno breve, alle 8 dobbiamo ritornare in aeroporto per passare i controlli e farci assegnare il posto, ma ce l'abbiamo fatta!
Per dovere di cronaca, devo aggiungere che la mia epopea non è finita qui. Io, infatti, sono rientrata in Italia con il volo della mattina, il mio bagaglio, invece, con quello del pomeriggio. E poi dicono che non è stressante il rientro dalle vacanze!
L'APPENDICE
Infuriata dal trattamento ricevuto, ho subito scritto una lettera 'di fuoco' al Servizio clienti della compagnia. Dopo circa un mese, con mia grande sorpresa, ho ricevuto una cortese risposta da parte del responsabile italiano, rammaricato per il disservizio in cui ero incappata. Nella missiva ci ha tenuto a spiegarmi che "la sicurezza è il loro principale interesse" e che, "se le condizioni metereologiche mettono a repentaglio la sicurezza di un volo, KLM è costretta a posporlo".
"Ci scusiamo se l'impressione che abbiamo dato fosse di non aver a cuore le sorti dei nostri passeggeri", ha rimarcato ancora il dirigente della compagnia olandese, concludendo che sarei comunque stata rimborsata delle spese affrontate per il pernottamento.
di Daniela LaganÃ
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