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Matteo Leonelli
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25/07/2007 13:43
EUTANASIA

Nuvoli, è finita l'agonia
"Si è lasciato morire"

L'uomo era affetto da sclerosi laterale. La moglie Maddalena Soru: "Il respiratore era ancora attaccato. Da giorni rifiutava acqua e cibo"

Sassari, 23 luglio 2007  - Giovanni Nuvoli, 53 anni, ammalato di sclerosi laterale amiotrofica (sla) da sette, è morto stasera, intorno alle 22.30. 

 

"Si è lasciato morire". Si è spento per inedia, con ancora attaccato il respiratore che da mesi chiedeva venisse staccato per porre fine alla sua agonia, che si era intensificata nell'ultimo anno. Giovanni Nuvoli, 53 anni, ammalato di sclerosi laterale amiotrofica (sla) da sette, è morto stasera, intorno alle 22.30.

 

"S'è lasciato morire, perchè lo Stato non gli ha dato la possibilità di morire dignitosamente. Il respiratore è ancora attaccato", ha dichiarato la moglie Maddalena Soro all'Agi, confermando che l'ex rappresentante di commercio da giorni non si alimentava nè beveva più, nella stanza della sua casa di Alghero trasformata in sala di rianimazione, dov'era tornato nel febbraio scorso dopo un anno trascorso nell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Nella casa di Nuvoli è atteso il pm che ha seguito il suo caso, il sostituto procuratore di Sassari, Paolo Piras

 

Da giorni non si alimentava nè beveva più nella stanza della sua casa di Alghero trasformata in sala di rianimazione, dov'era tornato nel febbraio scorso dopo un anno trascorso nell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari.

 

Durante la degenza, l'ex rappresentante di commercio, assistito dalla moglie Maddalena Soro, che l'ha assistito fino all'ultimo, era diventato un caso nazionale dopo la morte di Piergiorgio Welby, come lui ammalato di sla.

 

Nuvoli aveva chiesto a più riprese, muovendo lo sguardo su una lavagna in plexiglass dov'erano impresse le lettere dell'alfabeto, che i medici staccassero l'apparecchio che gli consentiva di respirare e lo teneva in vita. La sua vicenda era seguita da vicino, in particolare, dai Radicali, tramite l'europarlamentare Marco Cappato e dall'associazione "Luca Coscioni".

 

La scorsa settimana il leader radicale Marco Pannella, avendo saputo che Nuvoli aveva ricominciato lo sciopero della sete e della fame (circostanza smentita dalla moglie), l'aveva invitato a sospenderlo, impegnandosi dai microfoni di Radio Radicale ad andarlo a trovare ad Alghero per sostenerlo nella sua battaglia.

 

A Cagliari era stata promossa anche una raccolta di firme a sostegno della richiesta dell'ex rappresentante di commercio di essere lasciato morire, sull'esempio di quanto avvenuto per Welby.

 

Qualche settimana fa, un medico che stava per eseguire le volontà di Nuvoli era stato bloccato dall'intervento dei carabinieri e della procura di Sassari.



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