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A cura di
Matteo Leonelli
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30/07/2007 18:50
DOLCE VITA ROMANA

Festino a base di sesso e cocaina
Cosimo Mele: "Il parlamentare sono io"

L'esponente dell'Udc esce allo scoperto per "evitare speculazioni politiche a danno del partito". In una suite era in compagnia di una donna che si era sentita male, forse a causa di droga e alcol

Cosimo Mele, deputato Udc Roma, 29 luglio 2007 - Una giornata difficile, per il parlamentare dell'Udc Cosimo Mele che ha confessato di essere stato protagonista di un'avventura extraconiugale conclusasi male. Sulla stampa di oggi, è stato riportato il caso di una squillo finita in overdose in ospedale venerdì sera, dopo una notte a luci rosse all'hotel Flora in cui era coinvolto un politico.

 

Dopo 36 ore di dubbi, Mele ha rassegnato le sue dimissioni dal partito per evitare "inutili speculazioni di carattere politico" a danno dell'Udc. Ma ha precisato che di droga "non ne ho visto nemmeno l'ombra" avendo inoltre la consapevolezza di "dover chiedere scusa ad una sola persona: mia moglie e la mia famiglia, le vere vittime di questo episodio". Il deputato pugliese, membro della commissione ambiente di Montecitorio, ha spiegato che quella di venerdì "è stata e sarà sempre per me un'avventuretta di una sera. Non sapevo nemmeno che quella signora facesse quel tipo di prestazioni, è stata per me una cosa strana e insolita".

 

"Venerdì sera - racconta Mele - sono stato a cena con alcuni amici al ristorante romano Camponeschi. E loro mi hanno presentato quella signora, e non sapevo che facesse quel tipo di prestazioni. Era tardi - aggiunge - e io mi sono lasciato tentare...". Il parlamentare dell'Udc si difende: "È stata una debolezza, ma si tratta di una vicenda privata. I politici, sa, sono persone umane come tutte e con tutte le loro manchevolezze umane. Non perchè uno fa politica, allora deve essere sottoposto ad un moralismo eccessivo".

 

Cos'è accaduto allora? "Siamo stati in albergo. Ma ad un certo punto mi sono accorto che la signora non stava bene. Aveva delle allucinazioni, non so cosa le avesse preso". E, a riprova della sua buona fede, Mele ricorda che "ho dovuto chiamare la reception tre volte ed avvisare il soccorso medico, ho dovuto insistere perchè lei non voleva... ". Ma si è accorto che la signora aveva assunto stupefacenti? "No, per nulla. Mi sono appisolato, e ho visto anche che aveva chiamato una ragazza ma non so... ".

 

Ha ricevuto manifestazioni di solidarietà? "L'episodio è freschissimo, quindi non ce n'è stato tempo. Certo, telefonate di amici ne ho avuto", dice aggiungendo che "è vero, ho sbagliato. Adesso però, mi scusi, voglio pensare solo alla mia famiglia".



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