Vigevano, 24 agosto 2007 - Mentre gli inquirenti continuano le indagini, il giallo di Garlasco diventa sempre più un 'caso' mediatico. Favorito anche dall'apparizione, ieri nel paese della Lomellina del re dei paparazzi Fabrizio Corona, che non si è fatto sfuggire l'occasione per far parlare ancora di sé.
Ieri in serata era circolata la notizia che gli inquirenti avrebbero deciso di riesumare il crpo di Chiara Poggi, la ragazza di 26 anni uccisa lo scorso 13 agosto nella villa di famiglia in via Pascoli a Garlasco.
Ma stamattina i carabinieri hanno smentito la voce: non è prevista, per il momento, alcuna riesumazione.
L'ipotesi era che i militari volessero chiedere alla procura di Vigevano la riesumazione del corpo per effettuare nuove indagini necroscopiche.
SCHICCHI: CATTIVO GUSTO
Le gemelle Cappa sono esibizioniste, questo è evidente ma il loro esibizionismo, con quel fotomontaggio, è di cattivo gusto». Così Riccardo Schicchi, regista di film hard e talent scout, condanna l'atteggiamento di Paola e Stefania Cappa, le cugine di Chiara Poggi, la ragazza uccisa nella sua abitazione di Garlasco, in provincia di Pavia, la mattina del 13 agosto.
Per il creatore di Cicciolina le due gemelle non sono adatte a diventare figure del mondo dello spettacolo perchè «costruire un personaggio su una disgrazia non è mai positivo. C'è un pubblico che giudica molto. Bisogna capire a che livello arriva il loro esibizionismo ma, appunto, mi preoccuperei più del pubblico che della loro disponibilità». Comunque «per ora, aspetterei».
AVVISTATO IL PAPARAZZO
Nell'occhio del ciclone mediatico che ha sconvolto la Lomellina poteva mancare lui, il re dei paparazzi? E infatti eccolo: Fabrizio Corona è stato 'avvistato' in un ristorante a poche centinaia di metri dalla villetta dove vivono le due cugine della vittima, Stefania e Paola Cappa.
Che ci faceva lì? L''eroe' di Vallettopoli spiega: "'Sono venuto qui a cercare di fare il mio lavoro, onesto e pulito e forse riesco a farlo meglio di voi''. Il fotografo ha detto che il delitto di Garlasco, con i suoi risvolti, puo' diventare ''una grande storia in questo anno''.
Alla fine ha ammesso: ''Sono qui per una esclusiva''. Alla domanda quali personaggi siano i piu' interessanti della storia, Corona non ha avuti dubbi: ''Sicuramente le due gemelle''. E il fotomontaggio? ''Una mossa alla Corona''.
"Vi ricordo - ha detto ancora corona - che sono stato in galera 80 giorni, ma ora faccio il mio lavoro. Mi occupo anche di giornalismo, come ho fatto con Patrizia Azhuz. Anche questo è giornalismo prestato alla cronaca rosa, l'avete scritto su tutti i giornali". Corona ha mantenuto un certo mistero sugli obiettivi dei suoi scoop ("non vi dico da chi vado"), ma ha ammesso che i veri personaggi interessanti della storia sono le cugine Stefania e Paola Cappa.
DI PIETRO: "SEMBRA UN REALITY"
''A Garlasco e' stata assassinata una ragazza. Questo episodio di cronaca nera e' stato trasformato in un reality show. Il fidanzato ha ricevuto un avviso di garanzia e sono state ascoltate persone vicine alla famiglia. Un iter del tutto normale per un omicidio. La rilevanza mediatica sproporzionata che ne e' stata data, e che ha gia' diviso gli italiani tra innocentisti e colpevolisti, e' del tutto fuori luogo''. E' questa la reazione del ministro - ed ex pm - Antonio Di Pietro.
''Le indagini - continua Di Pietro - non le fanno piu' le Procure, ma i giornalisti su basi quasi sempre infondate e su illazioni. E' comprensibile che in agosto qualcosa bisogna pur scrivere, dall'analisi di noti cantanti del programma di Veltroni alla nascita di partiti virtuali del centro destra. Non e' pero' accettabile che vengano anticipate le conclusioni di un'inchiesta prima che si siano pronunciati gli inquirenti. Si parla tanto di privacy e poi si sbatte il mostro in prima pagina per vendere piu' copie o per fare audience''.
''Tre famiglie: della ragazza uccisa, delle sue cugine e del fidanzato sono messe in piazza e trattate come carne da macello. Non credo che questo sia giornalismo e che le stesse indagini ne traggano alcun vantaggio''.
LE INDAGINI
Riparte dalle testimonianze di amici e conoscenti l'indagine sull'omicidio di Chiara Poggi, la giovane uccisa, 11 giorni fa, a Garlasco, nel Pavese. Persone che conoscevano bene la ragazza o che, in qualche modo, erano entrate in contatto col suo mondo di affetti, alcune delle quali tornate, in questi giorni, dalle vacanze e convocate, per tale ragione, soltanto ora dai carabinieri nella caserma di Vigevano.
Si cerca uno spunto, una luce che possa aiutare a sciogliere un enigma che si fa, ogni giorno che passa, sempre più fitto. In attesa dei risultasti dei Ris che, nei loro laboratori di Parma stanno esaminando in queste ore i reperti biologici trovati sulla scena del crimine nella speranza che il killer abbia lasciato dietro di sè, una scia invisibile a occhio nudo, ma decisiva per trovare una soluzione al mistero.
Secondo indiscrezioni, bisognerà attendere almeno la metà della prossima settimana per venire a conoscenza degli esami compiuti dai carabinieri del reparto scientifico. Questi ultimi sperano che nel contatto tra i corpi di Chiara e del suo assassino, possa essere rimasta una traccia decisiva.
L'unico indagato, per il momento, rimane l'ex fidanzato della giovasne, Alberto Stasi, interrogato ieri per altre 9 ore: lo studente universitario ha ripetuto la sua verità e, quando ha lasciato la Procura di Vigevano è apparso, di fronte al muro di fotografi e telecamere, spaurito e ormai allo stremo delle forze.
Lo ha protetto con piglio sicuro il suo legale, Giovanni Lucido: «Alberto ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste anche con dovizia di particolari», ha detto l'avvocato della famiglia Stasi.
Cercano, invece, di lasciare definitivamente la scena Stefania e Paola Cappa, le due cugine di Chiara testimoni nell'indagine e protagoniste sui media, in questi giorni. Il padre delle gemelle, Ermanno Cappa, in una nota inviata ai mezzi d'informazione, chiede di porre fine a quelle che definisce «malevolenze» nei confronti delle due figlie.
Estate tempo di relax, viaggi e divertimento. Ma spesso il tanto agognato periodo di ferie si trasforma in un incubo. Scrivete al nostro sportello SOS VACANZE e raccontateci le vostre disavventure legate a disservizi aerei, disguidi dei tour operator, perdita di bagagli e quanto altro. Mandate le vostre storie a online@quotidiano.net