Trapani, 1 settembre 2007 - «Quello che so oggi è che non vedo mia figlia da tre anni e che nessuno sa dirmi dove si trova. Parlo da mamma cui manca la propria bambina e che non può non vedere che la giustizia non fa appieno il suo giusto corso».
È l'amara accusa di Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, la bimba rapita l'1 settembre del 2004 vicino alla sua abitazione di Mazara del Vallo. A ottobre la piccola compirà sette anni. «La legge attuale - aggiunge la donna - non ha gli strumenti per combattere i casi come quelli di Denise e per colpire adeguatamente i responsabili. Servono norme più efficaci e un pool specializzato e spero che il governo si impegni in questa direzione. Prima di Denise non c'era questa sensibilità nei confronti dei piccoli scomparsi.
Si è creato un movimento a livello nazionale. Mi sono battuta per questo, ma non tutti hanno apprezzato. Oggi combatto perchè mia figlia non sia dimenticata». Piera Maggio afferma che la vita è ancora dura per lei: «Non avrei mai pensato che questa storia andasse avanti per così tanto tempo. Mi è difficile anche dormire. Mi sveglio nel bel mezzo della notte cercando mia figlia dopo averla sognata. La mia più grande paura è che non sia più viva».
Poi parla delle indagini: «Forse sono state perse ore importanti. Procura e inquirenti fanno una gran lavoro, ma occorre fare di più, pretendendo la verità dall'unica indagata per il sequestro, la sorellastra Jessica Pulizzi. Se è innocente come dice, perchè non ha un atteggiamento collaborativo, invece di avvalersi della facoltà di non rispondere? E poi poco ancora si sa del mondo rom più volto chiamato in causa».
Questo pomeriggio, alle 17, parteciperà a un incontro-dibattito intitolato «A Denise Pipitone... e la speranza», si svolgerà nell'aula consiliare del Comune, anche con l'obiettivo di ragionare sul rafforzamento della legislazione in materia di contrasto ai rapimenti di minori. È prevista la presenza, tra gli altri, del procuratore di Marsala, Antonino Silvio Sciuto, che coordina le indagini sulla scomparsa della bambina, del prefetto e del questore di Trapani, Giovanni Finazzo e Giuseppe Gualtieri. Tra i relatori, il commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, Rino Monaco, e il presidente dell'Osservatorio nazionale sui diritti dei minori, Antonio Marziale.
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