Torino, 15 settembre 2007 - Per 4 anni, da quando ne aveva 12, ha dovuto subire le attenzioni morbose dello zio che, secondo le accuse, per vincere le sue resistenze la prima volta, le avrebbe anche fatto fumare uno spinello, di cui lui faceva un uso continuo.
Con l'accusa di violenza sessuale, maltrattamenti, cessione e di sostanze stupefacenti a minore con lo scopo della violenza sessuale e induzione alla prostituzione minorile, dal momento che dopo ogni abuso l'uomo faceva regali alla nipote o le dava qualche euro, gli uomini della sezione Interforze della Procura di Torino coordinati dal maresciallo Alberto Sorba hanno arrestato, a conclusione di un'indagine del pm Marco Bouchard lo zio della ragazza, un 45enne, e denunciato per concorso omissivo in violenza sessuale anche la nonna della giovane che oggi ha 16 anni.
Tutto ha inizio dopo la separazione dei genitori della ragazza che per qualche tempo va a vivere dalla nonna materna con la quale abita anche lo zio. Secondo quanto raccontato dalla giovane che si è confidata con due amiche e con gli operatori dei servizi sociali, dai quali è partita la segnalazione alla Procura, lo zio avrebbe iniziato a mostrare attenzioni sessuali nei suoi confronti iniziando con palpeggiamenti superficiali, divenuti poi sempre più pesanti fino a tentare, nel giugno di quest'anno, un rapporto sessuale completo al quale la ragazza ha reagito riuscendo ad impedire lo stupro vero e proprio.
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