GARLASCO (PAVIA), 23 SETTEMBRE 2007 - Si infittisce sempre di più la posizione di Alberto Stasi, unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, dopo che gli inquirenti non hanno trovato impronte del fidanzato della vittima sul muretto di cinta della villa di via Pascoli a Garlasco. E' l'elemento che emerge nei rilievi eseguiti dalla Scientifica nella villetta e che potrebbero presentare un nuovo indizio nell'inchiesta per l'omicidio.
Alberto Stasi aveva infatti raccontato di aver scavalcato la recinzione dell'abitazione intorno alle 13,40 di quel 13 agosto, dopo aver cercato invano di mettersi in contatto con Chiara. Gli investigatori hanno compiuto una serie di controlli che si sono concentrai sul muretto, proprio nel punto in cui il giovane ha detto di essersi arrampicato, per cercare tutte le eventuali tracce utili al riscontro, ma i risultati sono stati negativi.
Gli inquirenti hanno trovato in corrispondenza della copertura della recinzione una scheggiatura.
Intanto i risultati sulle altre tracce organiche e biologiche (in tutto una quarantina) repertate dal Ris di Parma sulla scena del delitto dovrebbero iniziare ad arrivare gia' lunedi'. Solo allora si potra' sapere se l'assassino di Chiara ha lasciato una firma biologica all'interno dell'abitazione e se le verita' scientifiche consentiranno ad un mese e mezzo dal delitto di avere qualcosa piu' di un indizio. Finalmente la prova che potrebbe aggravare o indebolire l'ipotesi di colpevolezza mossa dalla Procura di Vigevano a carico di Alberto Stasi.
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