• CINEMA
  • BENESSERE
  • INCONTRI
Mooovie
Dieta Club
trova l'anima gemella
QNET Syndication
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

Cronaca

AMANDOLA

Abusi sessuali sulle sorelline, indagata la mamma

Ma è possibile che la madre non si sia accorta di nulla? La risposta alla domanda che tutti si erano posti, dopo i recenti fatti di pedofilia e di violenza su minori avvenuti tra Amandola e Comunanza, ha ora una risposta da parte degli inquirenti: la madre delle tre sorelline, vittime degli abusi di ben undici persone, è stata iscritta nel registro degli indagati

  Bambini vittime di abusi Amandola, 24 settembre 2007 - Ma è possibile che la madre non si sia accorta di nulla?
La risposta alla domanda che tutti si erano posti, dopo i recenti fatti di pedofilia e di violenza su minori avvenuti tra Amandola e Comunanza, ha ora una risposta da parte degli inquirenti: la madre delle tre sorelline, vittime degli abusi di ben undici persone, è stata iscritta nel registro degli indagati.

Dunque il sospetto che era balenato anche nella testa della gente comune, per i carabinieri e per il sostituto procuratore che coordina le indagini, Umberto Monti, è qualcosa di più di un semplice dubbio.

Dopo le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse l’altro ieri nei confronti dei sette indiani accusati di violenza sessuale su minori e dei precedenti arresti ai danni di altre quattro persone del posto, lo scenario di questa squallida vicenda di pedofilia e di prostituzione minorile assume dei risvolti ancora più inquietanti.

Dagli elementi raccolti in quasi un anno di indagini e dopo nove mesi di intercettazioni telefoniche gli inquirenti si sono fatti un quadro ben preciso della situazione e sono sempre più convinti che la madre fosse al corrente di ciò che avveniva alle sue tre figlie (una di otto anni e le altre di 14 e 16).

Secondo gli investigatori, la donna doveva per forza aver notato i cambiamenti delle ragazzine - soprattutto della più grande - e non poteva fare finta di niente quando rientravano a casa piene di soldi e di regali. Insomma, l’atroce sospetto è che sia stata proprio lei a “spalleggiare” chi abusava delle figlie.

Insieme alla donna, ora tremano anche altre tre persone finite nel mirino degli inquirenti nel corso delle intercettazioni telefoniche effettuate sul telefonino della più grande delle tre sorelline.
Intercettazioni choc in cui comparirebbero le continue vessazioni e minacce che le vittime degli abusi erano costrette a subire da circa cinque anni.
Le indagini avevano preso il via a gennaio, dopo che il maresciallo della stazione dei carabinieri di Amandola aveva sentito voci insistenti su strani movimenti che avvenivano nei pressi dell’abitazione delle tre sorelline.

Erano partiti così i primi accertamenti, la raccolta delle testimonianze e gli appostamenti che avevano condotto alle prime terribili conferme.
Il maresciallo aveva poi segnalato la vicenda alla compagnia di Montegiorgio e al comando provinciale che, a sua volta, aveva messo in moto anche la macchina della procura della Repubblica.

Gli ulteriori approfondimenti avevano fatto emergere particolari sempre più agghiaccianti fino a far ipotizzare l’esistenza di un vasto giro di pedofilia e prostituzione minorile.

Le tre sorelline erano state così trasferite in una casa famiglia della comunità di Capodarco di Fermo ed erano state sottoposte alle visite mediche che avevano confermato le violenze subite.
Quello che inizialmente sembrava un caso isolato, per il quale a febbraio era finito in manette A.R., un 53enne di Amandola, si era poi rivelato la punta di un iceberg che nascondeva un ben più inquietante giro di pedofilia.

Un mese più tardi era finito in manette J.Z., lo zio 54enne delle tre sorelline e, a luglio, erano stati arrestati Z.K., un 44 enne albanese, residente a Santa Vittoria in Matenano e A.R., un 69enne di Amandola. Le accuse le stesse per tutti: induzione alla prostituzione e violenza sessuale su minori.
Le indagini non si era fermate e l’altro ieri erano finiti i manette sette indiani residenti tra Amandola, Loro Piceno e Mantova.

Fabio Castori

 

FOTO DEL GIORNO

Valigie in aeroporto

Sos vacanze

Estate tempo di relax, viaggi e divertimento. Ma spesso il tanto agognato periodo di ferie si trasforma in un incubo. Scrivete al nostro sportello SOS VACANZE e raccontateci le vostre disavventure legate a disservizi aerei, disguidi dei tour operator, perdita di bagagli e quanto altro. Mandate le vostre storie a online@quotidiano.net
Leggi la 5^ puntata