Roma, 14 ottobre 2007. - Ubriaco al volante travolge un auto e uccide un bimbo di dieci mesi. La tragedia si è consumata a Marigliano, in provincia di Napoli. Nell'incidente è stata coinvolta un'intera famiglia, sei le persone rimaste ferite.
A provocare il gravissimo incidente è un giovane di 28 anni, denunciato per omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza. Il giovane rientrava da una serata trascorsa con alcuni amici: una pizza e forse un paio di birre. Il tasso alcolico nel sangue e' di 1,17. Gli viene ritirata la partente.
Guidava a velocita' sostenuta, in quarta marcia ed era in stato di ebbrezza, ma S.A. avrebbe avuto un diritto di precedenza che non e' stato rispettato. E' quanto emerge dalle indagini sull'incidente che ha provocato ieri a Marigliano (Napoli), la morte di un bimbo di 10 mesi.
I carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna chiariscono la dinamica dell'impatto mortale: la ''Passat'' a bordo del quale si trovava la famiglia Cucciniello, aveva rallentato e svoltato a sinistra per imboccare l' ingresso del civico 44 di via Somma.
Una manovra che avrebbe previsto il rispetto della precedenza di chi proveniva da destra, ossia l' Opel ''Astra'' guidata dal giovane risultato poi in stato di ebbrezza al test sul tasso alcolico.
L'INCIDENTE
Sabato sera, sono le 23.45 circa: un ispettore di polizia penitenziaria, alla guida di una Volkswagen sta facendo manovra, per rientrare con la famiglia a casa. E' qui che avviene l'impatto: sulla fiancata destra dell'auto si schianta una Opel Astra, guidata da ventottenne di Nola, diretto a Marigliano. L'auto della famiglia Cucciniello si gira su se stessa, sbatte contro un palo pubblicitario, poi contro un lampione dell' illuminazione pubblica. Per liberare la famiglia, incastrata nel mezzo accartocciato, i vigili del fuoco tagliano in pezzi la carrozzeria.
L'auto del ventottenne pero' si scontra anche con una vettura che proviene dal senso opposto: una Lancia Y, guidata da caporale dell'esercito di 29 anni, di Frattamaggiore, che se la cava con una contusione di poco conto; al suo fianco c'e' la ragazza, che riporta una contusione all'occhio guaribile in tre giorni.
Drammatico il bilancio per la famiglia dell'ispettore: la salma del piccolo Francesco e' nel reparto di Medicina legale del Secondo Policlinico di Napoli, per l'esame esterno. A rischio Rosa Bonavolonta', la madre dei due bambini, 35 anni, in coma di terzo grado, all'ospedale di Benevento. Il bimbo di 4 anni e' ricoverato all'ospedale santo Bono di Napoli e non e' in pericolo di vita. Il padre Angelo, 37 anni, e' ricoverato all'ospedale di Nola con traumi in varie parti del corpo.
Anche il giovane alla guida della Opel viene ricoverato, a Pollena Trocchia: traumi al viso e alla testa e un ginocchio guaribile in trenta giorni.
Deve proprio aver perso la testa l'innamorato - si immagina giovanissimo - che nei giardinetti di fronte a ragioneria, a Varese, ha affisso tra due pini uno striscione d'amore per festeggiare i 18 anni della sua bella