GARLASCO, 16 ottobre 2007 - Nessun satellite nel giallo di Garlasco. In serata il comando provinciale dell'Arma ha spiegato che gli inquirenti avevano preso in considerazione la possibilita' di utilizzare il satellite per studiare i movimenti dell'assassino. Ma la pista e' stata abbandonata, perche' considerata impraticabile, pochi giorni dopo l'omicidio
Secondo quanto riporta il Corriere della sera, i titolari dell'indagine avrebbero quindi chiesto aiuto all' Aeronautica militare per verificare la possibilità di strumenti di controllo in azione nella zona, che si trova nelle vicinanze della base militare di Cameri.
''Il tentativo - si legge nell'articolo - approvato dal pm, Rosa Muscio, e' in corso ormai da giorni. I carabinieri del Comando provinciale di Pavia hanno chiesto una mano soprattutto ai militari: all'Aeronautica militare italiana, per cominciare, perche' non lontana da Garlasco e' attiva la base (con aeroporto) di Cameri ''obbiettivo sensibile'' sul quale l'occhio satellitare potrebbe essersi fermato proprio quel giorno, proprio nell'arco orario dell'omicidio (fra le 9 e le 12)''.
La base non è più operativa, ma potrebbe essere comunque sorvegliata, anche in vista della costruzione di una fabbrica che assemblera' i nuovi caccia F35. La magistratura avrebbe chiesto una mano anche alle autorita' statunitensi.
Insomma, si cerca di capire se esiste un fermo-immagine (la ripresa di una macchina, una o più persone, una bicicletta...) della mattina del 13 agosto attorno alla villetta di via Pascoli dove Chiara Poggi, 26 anni, è stata ammazzata, colpita ripetutamente alla testa con un'arma mai trovata.
I satelliti Usa, specie quelli sofisticati di ultima generazione che la Difesa sta sperimentando in funzione antiterroristica, hanno capacità decisamente avanzate sia nella ripresa delle immagini, sia nella loro definizione. E se lo zoom di un satellite spia americano quella mattina avesse puntato sul territorio attorno all'aeroporto militare? Garlasco dista meno di 50 chilometri da Cameri.
"Sappiamo che trovare un dettaglio utile seguendo la via satellitare sarebbe come vincere all'enalotto -ammette un ufficiale dei carabinieri -. Anche perchè non è che i satelliti registrano tutto e tutti in tempo reale e poi conservano i dati. Non è così facile. Ci vuole una fortuna sfacciata e non possiamo dire di puntarci molto, è chiaro. Ma non si sa mai...».
I PRECEDENTI
Di 'telecamere', nel cielo, ne esistono ovviamente anche di uso civile, per esempio quelle per le ricerche climatiche o per la mappatura geografica, come Google Earth. E il tentativo vale anche su quel fronte.
In passato il pubblico ministero di Cogne, Stefania Cugge, subito dopo l'omicidio del piccolo Samuele aveva chiesto ai militari italiani se avessero registrato immagini in quella zona con un proprio satellite. Le fu risposto di no e fu poi la stessa Anna Maria Franzoni a invocare (inutilmente) l'aiuto dei satelliti-spia americani.
Si parlò di calcoli matematici incrociati ai dati satellitari pure per l'uccisione di Nicola Calipari a Bagdad: fu nella versione Usa della sparatoria che costò la vita allo 007 italiano. Ipotizzata ma mai confermata ufficialmente, invece, l'utilità del satellite per la ricostruzione dell'omicidio di Marco Biagi, il giuslavorista ucciso a Bologna dalle Br. E adesso Chiara Poggi.
Deve proprio aver perso la testa l'innamorato - si immagina giovanissimo - che nei giardinetti di fronte a ragioneria, a Varese, ha affisso tra due pini uno striscione d'amore per festeggiare i 18 anni della sua bella