Roma, 30 ottobre 2007 - Renato Vallanzasca 'evadè sul web. È attivo da pochissimo il blog www.renatovallanzasca.com con in home page una lunga lettera nella quale l'ex bandito della Comasina spiega il perchè dell'iniziativa virtuale. A rivelare la notizia il quotidiano on line «Affari Italiani», secondo il quale una volta che il blog sarà completato ci sarà la possibilità di interagire con il bel Renè, anche se solo per interposta persona. Spiega: "E' un modo per tenersi vivo anche vivendo fuori dal mondo!…"
In una lunga intervista al quotidiano on line Vallanzasca racconta anche di non avere intenzione di reiterare la richiesta di grazia. "Combatterei alla morte - spiega- e vorrei mi si credesse sulla parola se si trattasse di qualcosa che riterrei mi spettasse di diritto. Ma io avevo chiesto un atto di clemenza. Sarebbe assurdo, adesso, accampare ancora pretese". Insomma, l'ex bandito non ripresenterà la domanda di grazia in tempi brevi: "Mi sono lasciato convincere una volta, ed è stata una volta di troppo".
"Per la domanda di grazia intendevo che si tenessero in considerazione esclusivamente gli anni nei quali mi sono comportato da detenuto quasi modello. Se questo non è stato ritenuto sufficiente dal Presidente, non posso farci nulla, io ho fatto quello che ritenevo giusto. E se anche il Presidente Napolitano ha agito convinto di essere nel giusto, la storia può finire qui: a lui non devo chiedere più niente", conclude.
"VOGLIO SPOSARMI"
"La cerimonia si potrebbe svolgere sia di fronte al sindaco del più sperduto paesino della Barbagia con quattro testimoni e parenti stretti, sia dal cardinale del Duomo di Milano, chiedendo di partecipare alla nostra gioia a tutti coloro che in questi lunghi e bui anni di carcere mi hanno dimostrato la loro disinteressata amicizia. Ma questa decisione spetterebbe solo alla mia amatissima compagna".
A parlare in questi termini è l'ex boss della Comasina, in un'intervista su 'Gente'. Oltre dell'amore per la sua compagna Antonella D'Agostino, l'ex boss della Comasina parla anche del figlio con cui non ha alcun rapporto: "Maxim è probabilmente l'errore più imperdonabile della mia vita. Nel senso che sua madre, pensando al futuro del bambino, quando il nostro rapporto era ormai del tutto inesistente e io ero diventato il famigerato bandito, mi chiese di togliere dall'anagrafe il cognome Vallanzasca che tanto orrore sucitava".
Deve proprio aver perso la testa l'innamorato - si immagina giovanissimo - che nei giardinetti di fronte a ragioneria, a Varese, ha affisso tra due pini uno striscione d'amore per festeggiare i 18 anni della sua bella