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Cronaca

STRANIERI E INTEGRAZIONE

E' online il prontuario di polizia in arabo

La nuovissima guida, distribuita anche in una edizione cartacea ridotta, per la consultazione on the road, è consultabile da stamane sul sito www.poliziadistato.it Commenta

prontuario polizia in arabo Roma, 5 novembre 2007 - Un prontuario di polizia "a risposte multiple" in arabo. Pensato per gli operatori ma utile anche a cittadini italiani e immigrati stranieri in una società inevitabilmente sempre più multilingue (in Italia se ne parlano 150, stima la Caritas) e multiculturale. È la nuova iniziativa presentata stamane in una conferenza stampa dal dipartimento della pubblica sicurezza: la guida, distribuita anche in una edizione cartacea ridotta, per la consultazione on the road, è consultabile da stamane sul sito www.poliziadistato.it .

 
"La versione virtuale - ha ammesso Maria Cristina Ascenzi, responsabile della comunicazione informatica - è quella che meglio asseconda la nostra ambizione di fare del prontuario uno strumento dinamico, da aggiornare periodicamente (è già in cantiere la versione in francese, ndr) e ricalibrare sulle effettive esigenze dell'utenza: sin da ora invitiamo tutti coloro i quali la 'sfoglierannò in rete non solo a dirci se gli piace o no ma anche a farci arrivare critiche, suggerimenti, consigli".

 
La guida - ideata e realizzata dal commissario
capo Giuseppe Colasanto, funzionario addetto al settore polizia di frontiera a Ventimiglia - dedica ampio spazio alle procedure di identificazione, all'immigrazione clandestina e a quella legale, ai procedimenti penali e amministrativi ma anche ai temi del soccorso e della prima accoglienza: ad integrare il testo, schede con alfabeto e numeri arabi, box con i corsi di lingua e cultura araba e tutta una serie di mappe geografiche.


"In estate - ha ricordato Colasanto - abbiamo testato il prontuario in una situazione di frontiera come quella di Lampedusa. I risultati sono stati decisamente incoraggianti: l'operatore di polizia riusciva mediamente a completare la prima intervista con gli sbarcati, fondamentale ad esempio per acquisire informazioni sull'identità degli scafisti o sulla rotta seguita, nello stesso tempo del mediatore culturale di lingua araba".

 

Naturalmente, il prontuario promette di tornare utile anche in condizioni meno "estreme": i primi poliziotti di quartiere che ne hanno fatto uso a Firenze, ad esempio, ne parlano come di un supporto utilissimo "a migliorare i rapporti con gli stranieri e a conquistare la loro fiducia".
"I dati statistici - ha concluso Roberto Sgalla, responsabile delle relazioni esterne del dipartimento - indicano che nel 90% dei casi il primo contatto dello straniero che arriva in Italia è con le forze dell'ordine: un 'traduttore simultaneò di questo tipo non consentirà certo ai nostri agenti di padroneggiare una lingua così difficile, ma li aiuterà nel loro lavoro e a contribuire a progredire sul difficile percorso dell'integrazione".

  • 07/11/2007 18:46

    Penso che un prontuario serva a a ben poco, sarebbe meglio quando fanno assunzioni di poliziotti di accreditare più punti a chi parla:arabo, rumeno, cinese, russo e via dicendo, i figli degli immigrati che sono bilingue possono essere un grandissimo aiuto
  • Sono presenti 1 commenti
 

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