Milano, 16 novembre 2007 - Non ci sono tracce di estranei nella villetta di via Pascoli a Garlasco, in provincia di Pavia, dove il 13 agosto scorso è stata uccisa Chiara Poggi. È questo uno degli elementi principali che emerge dalle pagine della relazione del Ris di Parma consegnate oggi in Procura a Vigevano. Nelle 200 pagine scritte dagli esperti non ci sono «novità eclatanti» su chi sia entrato nella villetta di via Pascoli. Secondo i Ris di Parma le tracce e le impronte trovate appartengono solo alla famiglia della vittima e a una stretta cerchia di famigliari tra cui, probabilmente, quello di Alberto Stasi, fidanzato della vittima e unico indagato nell'inchiesta.
La relazione puntualizza inoltre alcuni elementi già emersi durante le indagini finendo con ricreare con maggiori particolari la dinamica dell'omicidio e i movimenti successivi del killer che ha poi fatto perdere le sue tracce. Gli esperti del Rus hanno analizzato centinaia di impronte e tracce ematiche trovate all'interno della villetta di via Pascoli, nonchè alcuni oggetti sequestrati nell'abitazione del fidanzato di Chiara.
Deve proprio aver perso la testa l'innamorato - si immagina giovanissimo - che nei giardinetti di fronte a ragioneria, a Varese, ha affisso tra due pini uno striscione d'amore per festeggiare i 18 anni della sua bella