Palermo, 15 novembre 2007 - I boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, per la prima volta a un processo dopo la cattura lo scorso 5 novembre, hanno detto di volere essere interrogati. Apparsi in videoconferenza dal carcere di Opera di Milano, alla domanda di Anna Maria Fazio, presidente della quarta sezione del Tribunale di Palermo, dove è in corso il processo 'San Lorenzo', se intendessero rendere l'esame, i due hanno dato risposta affermativa.
Sandro Lo Piccolo ha un maglione bianco a 'V' con una camicia blu scuro; il padre Salvatore un giubotto blu con una camicia chiara. Altri imputati hanno risposto "No, grazie", facendo sorridere il giudice Fazio. L'aula è affollata di amici e parenti, oltre a molti giornalisti e operatori.
La disponibilità data dai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo a rendere l'esame in occasione del processo 'San Lorenzo' a Palermo, ha lasciato sorpresi un po' tutti in aula, magistrati e giornalisti compresi. Un gesto clamoroso. Il presidente della quarta sezione del Tribunale, Anna Maria Fazio, ha fissato così l'interrogatorio al prossimo 22 novembre, alle 10.30.
I due boss stanno presenziando all'udienza del processo per mafia e estorsioni che li vede imputati con altre 19 persone affiliate al clan di San Lorenzo. Sia Salvatore che Sandro hanno, però, rifiutato di essere ripresi dalle telecamere presenti in aula.
Deve proprio aver perso la testa l'innamorato - si immagina giovanissimo - che nei giardinetti di fronte a ragioneria, a Varese, ha affisso tra due pini uno striscione d'amore per festeggiare i 18 anni della sua bella