Bari, 20 novembre 2007 - Poteva finire in tragedia il viaggio della speranza di due giovani afghani, nascosti a bordo di un Tir. Un camionista greco partito da Atene con un carico di shampoo diretto a Roma, mentre guidava lungo la SS 16bis, all'altezza dell'uscita per Barletta (Ba), ha udito dei sordi colpi provenire dal cassone.
Fermatosi alla prima area di servizio per controllare, si è accorto della presenza di passeggeri clandestini, due ragazzi afgani semiasfissiati, di 17 e 14 anni. Ai carabinieri fatti intervenire sul posto, il camionista ha raccontato, che, sbarcato al porto di Bari, dopo aver espletato tutte le operazioni di rito per l'ingresso in Italia, si era allontanato per un caffè, lasciando appena 5 minuti il camion con il portellone posteriore chiuso non a chiave.
Evidentemente tanto è bastato ai due ragazzi, in viaggio da 3 giorni in condizioni proibitive, per chiudersi dentro il cassone, ma quando si sono accorti che mancava l'aria hanno cominciato a battere contro le pareti del camion con tutta la loro forza. Condotti presso la Compagnia Carabinieri di Barletta, hanno consumato un abbondante pasto caldo, ma poi per loro, sprovvisti di documenti e di permesso di soggiorno, sono state avviate le procedure di espulsione.
Deve proprio aver perso la testa l'innamorato - si immagina giovanissimo - che nei giardinetti di fronte a ragioneria, a Varese, ha affisso tra due pini uno striscione d'amore per festeggiare i 18 anni della sua bella