Lecco, 19 novembre 2007 - E' stata ritrovata dai carabinieri del comando di Merate la bambina di 18 mesi che era stata rapita poco prima delle 17 davanti a un supermercato di Cernusco Lombardone, in provincia di Lecco. Da quanto si apprende sarebbe in buone condizioni; i carabinieri avrebbero fermato anche una donna, di nazionalità italiana, individuata come responsabile del rapimento.
Fino alla notizia del ritrovamento, i militari stavano cercando una Renault Twingo Bordeaux segnalata da alcuni testimoni e per rinvenire la quale erano stati organizzati diversi posti di blocco di carabinieri e polizia. Secondo gli investigatori la famiglia della bambina sarebbe "normale, unita e non particolarmente abbiente". Si sarebbe trattato dunque di un sequestro anomalo.
La scomparsa della bambina era stata denunciata dalla madre ed è avvenuta fuori dal perimetro del centro commerciale, ma in una zona sotto il controllo delle telecamere. La madre della piccola si era allontanata dalla sua auto. Alcuni testimoni avrebbero visto una donna aprire la portiera e portar via la bambina allontanandosi poi velocemente sulla Renault.
E' una 48enne (conosciuta dalle forze dell'ordine per alcuni comportamenti bizzarri) la donna fermata dai carabinieri per aver sequestrato la bambina di 18 mesi prelevata poco prima delle 17 nel parcheggio dell'Esselunga Store di Cernusco Lombardone, in provincia di Lecco.
Su indicazione di diversi testimoni che avevano assistito al rapimento e avevano indicato in una Renault Twingo Bordeaux l'auto che si era allontanata con a bordo la bambina, i carabinieri della Compagnia di Merate si sono recati a casa della donna a Olgiate Molgora (che si trova a qualche chilometro dal centro commerciale) e qui hanno ritrovato la piccola, che è in buone condizioni e si trova ora con la madre nella caserma di via Gramsci a Merate. Qui è stata portata anche la sequestratrice.
Secondo le prime ricostruzioni dei carabieneri di Lecco la 48enne avrebbe preso la bambina dall'Opel della madre, dove c'erano anche i suoi fratelli maggiori. La mamma della piccola avrebbe affermato di non conoscere la rapitrice, che, fanno sapere gli inquirenti, "ha agito da sola in un momento di grave confusione".
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