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Cronaca

RIVISITAZIONI STORICHE

Annuncio choc pre-natalizio:
"I re magi e la cometa? Mai esistiti"

Gli studiosi sembrano concordare: ne parla solo il vangelo di Matteo ma, ma il testo è poco attendibile e con riferimenti del tutto generici. E allora da dove viene la tradizione religiosa? Dai vangeli apocrifi Commenta

i re magi in un presepio vivente a milano Roma, 26 novembre 2007 - Re magi addio. Per non parlare della stella cometa. A pochi giorni dalla vigilia del Natale, gli storici ci fanno sapere che Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, i portatori di oro, incenso e mirra non sono mai esistiti così come non c'è stata una stella cometa a far da sfondo al vero presepe di duemila anni fa.

 

L'unico dei quattro vangeli ufficiali a parlarne è quello di Matteo ma, a parere degli studiosi, il testo è poco attendibile e con riferimenti del tutto generici, oltre che scarsamente dettagliato a livello storico. Non dice che i Magi fossero re, nè che fossero tre, senza nemmeno dare indicazioni geografiche della patria, si parla solo di Oriente.

 

Secondo le ultime indagini storiche si accredita sempre di più la tesi che questi personaggi, ormai parte della nostra tradizione religiosa, non siano mai esistiti. Di re magi se ne parla su Focus Storia, il bimestrale Gruner+Jahr/Mondadori diretto da Sandro Boeri. "Tutto lascia pensare - osserva Mauro Pesce, docente di Storia del cristianesimo a Bologna e autore di numerosi libri - che la vicenda dei Magi sia solo un artificio letterario- propagandistico. Matteo scrisse intorno all'anno 80, quando la nuova religione si stava diffondendo fuori dalla Palestina.


"Probabilmente il suo vangelo volle lanciare un messaggio ai non-Ebrei, dicendo che Gesù si era rivelato anche e soprattutto a loro: infatti per gli Ebrei i magi erano gentili, cioè pagani; eppure, secondo Matteo, seppero dell'arrivo del Messia prima del clero a Gerusalemme".

 

"Nel racconto evangelico - aggiunge Francesco Sforza Barcellona, docente di Storia del cristianesimo all'università di Roma-Tor Vergata - ci sono messaggi in codice anche per gli Ebrei. Evidente è lo sforzo di far quadrare la figura di Gesù con le profezie bibliche. Per esempio la profezia in cui al Messia sarebbe stato donato oro d'Arabia e tributi. Ecco l'adorazione dei Magi, che con il loro oro legittimano Gesù in base ai parametri biblici".

 
Inoltre, sembra ci sia un dato certo che smentisce
uno dei simboli fondamentali della storia dei maghi d'oriente: l'assenza di stelle con la coda. Secondo calcoli moderni la cometa di Halley, la più brillante che apparve negli anni 87 e 12 a.C. e che tornò visibile solo nel 66 d.C., sarebbe l'unica possibile a cui far riferimento ma fuori 'tempo utilè. E non si trova nessun tipo di citazione dell'astro anche nei testi laici.

 

Ma allora, considerata la scarsezza del Vangelo di notizie sui Magi, da dove derivano tutti i dettagli della tradizione? Dai vangeli apocrifi, ovvero tutti quelli esclusi dalla Chiesa dal libro della Bibbia, che sono pieni di elementi particolari e abbastanza fantasiosi, senza ovviamente avere alcuna concordanza nè fondamento storico.

Il vangelo armeno fa riferimento a tre fratelli, re di arabi, indi e persiani; ad un viaggio durato nove mesi e ad un inventario sterminato del carico della loro carovana. Sempre in questo testo si dice che i Magi avevano un seguito di dodicimila cavalieri preceduti da Eva, risorta per l'occasione, e che Erode per la rabbia della nascita del Messia causò un terremoto. Il vangelo arabo-siriaco, invece, parla del pannolino di Gesù, rubato dai Magi che tentarono di bruciarlo ritualmente sul fuoco ma le fiamme si spegnevano ed esso restava intatto.

  • 26/11/2007 12:16

    Anche se non è vero è una bella favola; mentre non è onorevole il comportamento ufficiale della chiesa che ogni giorno tradisce il messaggio del Cristo offendendo tutti noi cattolici
  • 26/11/2007 12:25

    Ma che cosa ci guadagnate nel tentativo di distruggere ogni credenza religiosa? Ma vi siete proprio venduto tutto all'estrema sinistra! Che miseria morale.
  • 26/11/2007 12:27

    se vogliamo credere alle favole....non basta che qualcuno scriva qualcosa senza riscontri per potergli credere....
  • 26/11/2007 12:41

    Vorrei sapere che c'entra la politica in questo caso...
  • 26/11/2007 12:44

    Scusate, ma mica è una novità che sia tutto una bufala...
  • 26/11/2007 13:33

    In quei tempi, valevano le storie dei pagani che vedevano le varie incarnazioni dei loro Dei in tori, aquile etc; valevano le storie degli ebrei sulle manifestazioni dell'unico Dio con leggi scolpite dai fulmini sulla pietra e cespugli che ardevano senza fuoco ect. Perchè non potevano esserci anche racconti influenzanti su comete e magi provenienti da lontano? tutto serve per influenzare chi si presta; anche la data del 25 dicembre, ha qualche fondamento storico?
  • 26/11/2007 14:08

    La fede è il dono di seppellire il dubbio e di credere a ciò che non è razionale. Nessuna prova può smontare una fede: la riprova che c'è ancora chi ha fede nel Milan, Juve, Inter, Lazio...etc anche quando fanno schifo e perdono. Se poi sono in tanti ad avere fede, allora ci si crede nel giusto. Islam, Crocianesimo, Ebraismo, Comunismo, Berlusconismo sono fedi che si basano su racconti, favole e sogni.
  • 26/11/2007 14:29

    Per favore, non sciupateci anche i sogn! Sono l'unica cosa vera rimasta in questo falso mondo!
  • 26/11/2007 14:45

    L'articolista mette insieme il Vangelo con pie tradizioni. Nel Vangelo di Matteo si parla di 'alcuni Magi venuti dall'oriente', si parla di 'una stella' e si parla dei loro doni: oro, incenso e mirra. Il numero del Magi (tre), il titolo di Re, e la stella con la coda sono frutto di pie tradizioni, a cui si deve dare un peso minore. Ma la realtà dell'Epifania, cioè della venuta dei Magi dall'oriente,in seguito ad un evento astronomico straordinario (alcuni studiosi parlano di una congiunzione di astri, documentata proprio al tempo della nascita di Gesù) è affermata con chiarezza dal primo Vangelo ed è così presente nella Chiesa antica che l'Epifania fu la prima festa natalizia ad essere celebrata, ancor prima dello stesso Natale. Non basta che Dan Brown o qualche suo emulo ci insegni che Cristo è morto di freddo.
  • 26/11/2007 15:11

    Ma perché dovrei dare credito a Mauro Pesce e Francesco Sforza Barcellona? Supposizioni di professori in cerca di notorietá. Pino
  • 26/11/2007 15:28

    ma ragazzi,qui non si distrugge nessuna credenza e tanto meno la fede,si fa solo chiarezza,finalmente e dirò di più:è vicino il giorno che si scoprirà che il cristianesimo è un culto solare e quando ciò accadrà,riacquisterà tutta la sua verità e magnificenza....
  • 26/11/2007 15:39

    Se partiamo dalla scienza per comprendere la fede credo si rischi di arrivare poco lontano perche' le ipotesi del sistema di riferimento risulterebbero farraginose. Considerando che le uniche parole imputabili a Gesu' del vangelo con certezza sono: "Dio mio Dio mio perche' mi hai abbandonato?" mi chiedo perche' cercare di rompere tradizioni importanti e belle legate al Natale? In fondo anche sappiamo tutti che Babbo Natale non esiste ma lo facciamo credere ai piu' piccoli e si tratta di credenza di assoluto minor rilievo. I magi sono e resteranno fisiologici al Natale e confermano che un dono e' sempre ben accetto, anche per sognare ed immaginare!
  • 26/11/2007 17:17

    La storia dei magi rientra ormai da secoli nelle tradizioni accettate da tutti,tradizioni che tanto hanno fatto e faranno sognare da sempre adulti e bambini; se a volte le inesattezze o anacronismi storici servono per donare attimi di gioia e serenità alle famiglie ben vengano.
  • 26/11/2007 21:04

    ma lasciateci in pace i re magi, la stella cometa e tutto il resto! a chi tocca per il prossimo anno?
  • 26/11/2007 21:18

    Leggo queste ed altre cose in giro per il web e ogni volta mi si ripropone la stessa domanda: "chi me lo può dimostrare?" Calcolando che è assurdo anche pensare a una madonna dalla pelle candida. A cosa dobbiamo credere? Io penso che qualcosa è successo, qualcosa che ha cambiato il mondo. E qualunque cosa sia stata ha avuto del grandioso. La storia che ci tramandano è una legenda, bella da leggere e da rivivere sia per chi crede che per tutti gli altri. Trovare spiegazioni a fatti realmente accaduti oltre 2000 anni fa credo sia una perdita di tempo. Studiare l'evoluzione ha un significato. Studiare le leggi del cosmo ha un significato. Cercare di capire le origini delle forze che reggono la natura e l'origine della stessa vita, ha un significato. Indagare se al cospetto di Gesù quando nacque vi erano 3 re magi, 4 pecore o 20 pastori... sinceramente lo trovo inutile.
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