Roma, 14 dicembre 2007 - È costata cara a Danilo Coppola l'evasione 'mediaticà di pochi giorni fa dall'ospedale San Sebastiano di Frascati.
La seconda sezione penale del Tribunale di Roma, davanti alla quale si sta svolgendo il processo per il fallimento della Micop, l'immobiliare srl, ha accolto la richiesta dei pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli, di revocare la misura degli arresti domiciliari, concessi a Coppola il 28 giugno scorso per motivi di salute e di applicare quella del carcere.
UN NUOVO DIFENSORE
Il nuovo difensore di Danilo Coppola è l'avvocato Claudio Coratella, legale che da anni collabora con l'associazione dei diritti dei consumatori Codacons. Il penalista non è comunque una novità in assoluto, visto che curava già gli interessi dell'immobiliarista per le indagini condotte dalla Procura di Milano.
Dopo l'evasione lampo di Coppola del 6 dicembre scorso gli avvocati Giulia Bongiorno, Gianluca Tognozzi e Gilberto Lozzi hanno infatti deciso di rassegnare il mandato. In precedenza già altri legali avevano scelto di lasciare l'incarico: Antonio Fiorella, Bruno Assumma e Francesco Verri, appena dopo la decisione positiva del riesame, che aveva concesso i domiciliari al loro assistito, avevano scelto di chiudere ogni rapporto.
E' lunga comunque la lista dei difensori che hanno ruotato attorno a Coppola. Altri due giovani professionisti di valore come Fabio Lattanzi e Pierpaolo Dell'Anno erano con l'imprenditore nei giorni precedenti e successivi l'arresto del 1 marzo. Ma Coppola, dopo poco, scelse una strada diversa.
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