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Cronaca

IL GIALLO DI PERUGIA

Il Riesame: "Guede resta in carcere, è pericoloso
Meredith fu uccisa dal gruppo''

È quanto scritto nelle motivazioni con le quali il Tribunale del Riesame ' ha respinto il ricorso presentato dai legali di Guede, contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Claudia Matteini

Delitto di Perugia, Rudy Hermann Guede Perugia, 19 novembre 2007 - La ricostruzione fornita da Rudy Hermann Guede in merito alla sera in cui la studentessa inglese Merdith Kercher è stata uccisa risulta «assolutamente inattendibile», «in quanto contrastante con risultanze obiettive del procedimento, oltre che con considerazione di ordine logico».

 

È quanto scritto nelle motivazioni con le quali il Tribunale del Riesame ' ha respinto il ricorso presentato dai legali di Guede, contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Claudia Matteini. Il Tribunale elenca poi i punti dai quali emergono «le più eclatanti e significative falsità» da parte dell'ivoriano, accusato di concorso in omicidio e in violenza sessuale nei confronti della studentessa inglese, uccisa la notte tra il primo e il due novembre, nella sua abitazione di Via della Pergola a Perugia.

 

Secondo il Riesame, in particolare, Rudy nella sua ricostruzione della serata del 31 ottobre (quella prima dell'omicidio), afferma di aver concordato con la vittima l'appuntamento per il giorno seguente.
Versione, secondo i giudici, che «contrasta totalmente» con il fatto che Meredith trascorse la sera prima dell'omicidio «con le amiche inglesi, dapprima cenando a casa di una di loro, poi, verso le 0.30, recandosi al Merlin e ancora dopo al Domus». «Presso il Domus - si legge nelle motivazioni - lo stesso Rudy dichiara di non aver visto Meredith. Le ragazze spagnole amiche di Rudy, confermano di essere uscite con lui quella sera e di essere andate nelle case di due amici spagnoli, ma escludono di aver mai visto o conosciuto Meredith, la quale non risulta in alun modo collegata a quelle frequentazioni».
Secondo il Riesame, quindi, la serata trascorsa il 31 ottobre da Meredith «non contempla alcun passaggio che la metta in contatto con Rudy, tantomeno come ragazza che flirtava e si baciava con lui». Dai riscontri investigativi e dalle analisi dei vari reperti, è ormai chiara, per i giudici del Riesame, «la presenza di più persone» nella casa del delitto «nel momento in cui Meredith veniva uccisa e la fuga di tutti subito dopo. Una partecipazione di gruppo alla efferata azione criminale che non appare ipotizzabile in termini passivi per nessuno dei presenti










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