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Cronaca

GIALLO DI PERUGIA

Tracce di dna misto di Amanda
e Meredith sul lavandino del bagno

Dai laboratori della polizia scientifica di Roma arrivano altri due elementi che, secondo gli inquirenti, confermano la presenza di Amanda sulla scena del delitto

delitto di perugia: amanda knox, coinquilina di meredith e indagata Perugia, 21 dicembre 2007 - Altre tracce di di Dna misto appartenenti ad Amanda Knox e Meredith Kercher sono state isolate dalla polizia scientifica su altrettante macchie di sangue trovate in uno dei due bagni della casa di via della Pergola a Perugia dove il 1 novembre e' stata uccisa la studentessa inglese. Dai laboratori della polizia scientifica di Roma arrivano altri due elementi che, secondo gli inquirenti, confermano la presenza di Amanda sulla scena del delitto.

 

In particolare, il dna e' stato isolato su due distinte macchie di sangue: una trovata all'interno del lavandino, vicino allo scarico, e l'altra su una scatola di cotton fioc appoggiata sul bordo dello stesso lavabo.

 

E su entrambe e' presente il profilo genetico della studentessa inglese e dell'americana, in carcere da oltre un mese con l'accusa di concorso in omicidio e violenza sessuale assieme a Raffaele Sollecito e Rudy Hermann Guede (l'altro indagato, Patrick Lumumba Diya e' invece stato scarcerato).

 

Il bagno dove e' stato isolato il dna e' quello accanto alla camera di Meredith, diverso da quello dove invece sono state trovate le tracce di Rudy. Gli accertamenti irripetibili avviati la settimana scorsa dagli esperti della polizia scientifica, guidati da Alberto Intini, assieme ai consulenti degli indagati, hanno dunque dato ulteriori risultati, ritenuti molto importanti dagli inquirenti che da un mese e mezzo indagano sulla morte di Meredith.

 

La presenza del dna misto delle ragazze nelle due macchie di sangue, e' infatti l'ipotesi investigativa, conferma se non la partecipazione diretta di Amanda all'omicidio almeno la sua presenza sulla scena del delitto e, soprattutto, non puo' far escludere che l'americana avesse le mani sporche del sangue della vittima e se le sia andate a lavare nel lavandino.

 

Elementi che, tra l'altro, si vanno ad aggiungere a quelli gia' raccolti dalla polizia scientifica contro la giovane studentessa di Seattle: il suo dna sul coltello da cucina sequestrato a casa del fidanzato Raffaele Sollecito (dove c'e' anche il dna di Mez), l'altra traccia di Dna delle due ragazze trovata su una macchia di sangue nel bidet dello stesso bagno, la traccia di sangue sul rubinetto del lavandino (lo stesso dove oggi sono state isolate le altre due macchie) provocata con ogni probabilita' da epistassi dovuta ad una colluttazione.










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