Catania, 4 gennaio 2008 - Un colombiano ha cosparso di benzina e bruciato la convivente del fratello la notte scorsa. L'uomo è stato fermato dalla polizia. La giovane donna, Giovana Mosquera, 22 anni, è ricoverata nel reparto grani ustionati dell'ospedale Cannizzaro con bruciature sull'80% del corpo. La ragazza ustionata è madre di una bambina di un anno che su disposizione del magistrato per i Minori è stata affidata ad un'amica.
L'accusa è di tentato omicidio per Josè Diaz Mosquera, 25 anni, fratello del convivente della ragazza. Alla base del suo gesto, secondo la polizia, vecchi rancori legati alla restituzione di alcuni oggetti.
L'episodio è avvenuto all'angolo tra via Di Prima e via Sada, due strade del vecchio quartiere 'a luci rosse' di San Berillo. Mezz'ora dopo, le volanti della polizia hanno arrestato il colombiano mentre si trovava in un chiosco di bibite in piazza Umberto.
Sarebbero la restituzione di un cellulare e di somme di denaro, con molta probabilità frutto di spaccio di droga, le cause del diverbio al culmine del quale Josè Eder Diaz Mosquera, 25 anni, già conosciuto alle forze dell'ordine per avere picchiato altre donne, ha cosparso di benzina e bruciato la 22enne. L'uomo covava da tempo rancore nei confronti della giovane, secondo quanto ha riferito la polizia, ritenendola responsabile della rovina della propria famiglia e in particolare del fratello John, 27 anni, che dal giorno di Santo Stefano è in carcere con l'accusa di spaccio di droga.
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