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Cronaca

VALLE D'AOSTA

Cresce l'allarme pericolo valanghe

Dopo la nevicata che, nella notte ha interessato il capoluogo regionale e la zona occidentale della Regione dove sono caduti una media di trenta centimetri di neve. Le strade regionali sono tutte aperte, ad esclusione di quella per Rhemes, che i sindaci dei due paesi hanno deciso di chiudere, in via precauzionale, a causa del rischio di caduta slavine

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il soccorso alpino in azione Aosta, 6 gennaio 2008 - Tende a "forte" il pericolo di valanghe in Valle d'Aosta, dopo la nevicata che, nella notte tra ieri e oggi ha interessato il capoluogo regionale e la zona occidentale della Regione dove sono caduti una media di trenta centimetri di neve.

 

L'autostrada "A5" tra Courmayeur ed Ivrea e' totalmente percorribile cosi' come le strade statali 26 e 27. Le strade regionali sono praticamente tutte aperte, ad esclusione di quella per Rhemes, che i sindaci dei due paesi hanno deciso di chiudere, in via precauzionale, a causa del rischio di caduta slavine in localita' Prussa, appena fuori dal centro abitato di Rhemes-Saint-Georges: "la situazione e' sotto controllo - commenta Silvano Meroi, direttore della Protezione civile della Valle d'Aosta - sono al lavoro le commissioni valanghe comunali ed intercomunali e siccome si sono verificate precipitazioni copiose sul manto nevoso appena caduto, bisogna fare attenzione, anche perche' e' previsto un rialzo della temperatura".

 


Nel giorno dell'Epifania sono numerosi i turisti che hanno lasciato la Valle: la Protezione civile ha organizzato, nel pomeriggio di oggi, proprio a Rhemes, la discesa "controllata" di oltre 250 villeggianti: dopo avere posizionato alcune vedette a monte della strada minacciata dalle valanghe per controllare eventuali cedimenti, sono state fatte partire le auto dei turisti, una a venti secondi dall'altra.

 

Sono quindi saliti una ventina di sciatori che si stavano recando nella localita' montana per una settimana bianca e la strada e' poi stata nuovamente chiusa, in attesa del sopralluogo previsto per la mattinata di domani: "quest'operazione ha rappresentato una scelta di grande responsabilita' - commenta il presidente della Regione, Luciano Caveri - adottata nella massima sicurezza per la professionalita' tecnica ed umanitaria acquista dal sistema della Protezione civile valdostana".










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