Napoli, 7 gennaio 2008 - Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato all'interno della discarica del quartiere napoletano di Pianura, in Contrada Pisani.
Sul posto si stanno recando i mezzi e gli uomini dei vigili del fuoco non solo per domare le fiamme ma anche per verificare le cause del rogo. Probabilmente sono stati distrutti alcuni teloni che sono stati portati nei giorni scorsi all'interno della discarica per poter allestire il sito che dovrebbe accogliere l'immondizia di Napoli, delle isole del Golfo e di alcuni Comuni dell'area flegrea. I mezzi dei vigili del fuoco ancora non sono riusciti a giungere presso la discarica di Pianura a causa di una serie di incendi che si sono propagati in via Montagna Spaccata, una delle principali vie di accesso al sito di Contrada Pisani.
Sarebbero, infatti, due gli autobus dati alle fiamme che ostacolerebbero l'arrivo delle autobotti dei pompieri.
La situazione, dunque, è sempre più drammatica e la tensione si acuisce di ora in ora.
Arriverà "nelle prossime 24 ore" una "soluzione radicale" al problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania. Lo ha annunciato il portavoce del governo, Silvio Sircana, che ha confermato per domani un vertice tra Romano Prodi e i ministri dell'Interno Giuliano Amato, dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e della Difesa Arturo Parisi.
Al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino che ha accusato il governo di conoscere già da un anno l'emergenza rifiuti Sircana non ha voluto rispondere: "Non è il momento di fare polemiche, correre dietro le polemiche ci farebbe solo perdere tempo inutilmente". A Palazzo Chigi è terminato da poco l'incontro del presidente del consiglio Romano Prodi con il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, uscito senza rilasciare dichiarazioni. Prodi si è recato al Quirinale.
SCENDE IN CAMPO IL GENIO CIVILE
L'esercito ha iniziato stamattina la raccolta straordinaria dei rifiuti a Caserta. In azione due bobcat e due pale meccaniche messi a disposizione dal 21/o reggimento dei Guastatori.
La discesa in campo del genio civile era stata annunciata ieri sera dopo la promessa del premier, che ha garantito l'apertura delle scuole nelle province piu' colpite dall'emergenza.
I militari inoltre sono intervenuti questa notte per sgomberare dai rifiuti tre comprensori scolastici e alcune strade nel casertano.
I mezzi speciali dell'esercito hanno liberato gli ingressi degli istituti scolastici e anche alcune strade sommerse dai rifiuti e li hanno spostati in punti di raccolta dove sono stati trasportati altrove da mezzi civili.
Il personale del Genio è ora pronto a intervenire nuovamente in caso di richiesta da parte del perfetto.
BLOCCATA LA METROPOLITANA...
Per circa un'ora è stata bloccata la stazione della metropolitana di Pozzuoli, nel napoletano. La linea 2 del metrò è stata occupata da alcuni manifestanti rendendo difficili anche i collegamenti per i treni a lunga percorrenza sulla linea Napoli-Roma che sono stati deviati via Aversa. La circolazione di treni e metropolitana è ripresa poco prima delle 11.30.
Il blocco della stazione di Pozzuoli, comune poco distante dal quartiere napoletano di Pianura dove sono in corso manifestazioni di protesta contro la riapertura della discarica di Contrada Pisani, rientra in una serie di proteste inscenate da questa mattina in tutta Napoli e provincia.
...E L'AUTOSTRADA
Blocco autostradale e tre chilometri di coda per i veicoli. Queste le conseguenzedella manifestazione di protesta sull'A1 per l'emergenza rifiuti in Campania nella zona di Villa Literno, in provincia di Caserta, secondo quanto risulta consultando il call center di Cis Viaggiare informati.
I manifestanti hanno bloccato la viabilita' e creato un blocco del traffico. La code all'uscita di Villa Literno e' di circa tre chilometri mentre e' stata chiusa l'uscita di Caserta Sud. Sul posto e' presente la Polizia stradale.
QUARTIERE ISOLATO
Tutte le strade di accesso al quartiere napoletano di Pianura sono chiuse. Si registrano, infatti, blocchi dei manifestanti lungo via Montagna Spaccata, via Cinzia, alcune arterie di Pozzuoli e del comune di Quarto. Chiusa l'uscita e l'entrata della Tangenziale di via Campana. Si può arrivare nel quartiere e, soprattutto nella zona della discarica di Contrada Pisani, unicamente a piedi. Bloccata anche la ferrovia circumflegrea che collega la città di Napoli con il litorale Domizio.
Intanto non solo nel quartiere di Pianura ma anche nel centro cittadino si registrano cassonetti rovesciati. L'immondizia invade le strade. In alcuni quartieri occorre fare slalom con le auto tra i sacchetti distribuiti disordinatamente su marciapiedi e carreggiate. In altre zone della città si cammina a passo d'uomo ad un unico senso di marcia a causa dei cassonetti che sono stati posizionati al centro della carreggiata.
Si teme che la situazione possa degenerare anche con incendi e roghi dolosi dell'immondizia che giace da settimane nelle strade di Napoli città e dell'intera provincia.
RIVENDICAZIONE NO GLOBAL
Una rivendicazione dei no-global è arrivata tramite e-mail per i cassonetti e l'immondizia rovesciati sulle carreggiate stradali di vie centrali a Napoli la scorsa notte. i "Blocchi metropolitani", si legge nella nota, sono proteste "contro le discariche e gli inceneritori".
"Nella notte tra il 6 e il 7 gennaio - prosegue la nota - sono sorti in diversi punti della città blocchi stradali. Barricate con cassonetti di rifiuti, immondizia e materiali di fortuna che non sono stati dati alle fiamme ma che hanno bloccato per ore la circolazione in tutta la metropoli». I blocchi hanno interessato, come riferito in precedenza, corso Umberto I, via Marina, via Sanfelice, via Emilio Scaglione, via vecchia San Rocco, corso Vittorio Emanuele, e «hanno generalizzato la lotta del quartiere di Pianura che è una lotta di tutta la città contro le discariche e gli inceneritori, contro le istituzioni locali e nazionali che hanno fallito come Regione, governo, Commissariato straordinario. I blocchi continueranno fino a quando non sarà ritirato il piano rifiuti regionale e riscritto con le comunità in lotta». La sigla che firma la nota è N.G.N.T., ossia «No global non trash».
IL BRACCIO DI FERRO SULLE SCUOLE
Intanto le forze dell'ordine presidiano le scuole del quartiere Pianura, ma gli alunni non sono entrati: i genitori hanno preferito restare a casa per la paura di altri problemi di ordine pubblico. In nottata davanti agli edifici scolastici sono stati rovesciati i cassonetti dei rifiuti per impedire il regolare svolgimento delle lezioni.
La dottoressa De Gregorio, dirigente scolastica, spiega che molti insegnanti non sono riusciti a raggiungere il quartiere perché è totalòemte isolato: in classe ci sono solo maestri e prof residenti nel quartiere. ''La polizia mi ha chiesto se avessi subito minacce - racconta poi De Gregorio - ma al momento non ce ne sono state''.
COLLOQUIO JERVOLINO-PARISI
Conversazione telefonica, questa mattina, tra il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, e il ministro della Difesa, Arturo Parisi. "Un lungo e cordiale colloquio", riferisce il Comune. Il ministro ha ribadito al primo cittadino partenopeo la piena disponibilità del ministero della Difesa "a contribuire in ogni modo alla soluzione del gravissimo problema che attanaglia la città di Napoli e, ancora di più, la sua provincia".
Il sindaco ha espresso "viva gratitudine per tale disponibilità, segno di una solidarietà istituzionale operativa che rappresenta l'unica strada concreta per risolvere l'emergenza".
Ieri il ministro della Difesa si era detto disponibile ad inviare l'esercito a Napoli soprattutto per potere sgomberare le aree adiacenti agli istituti scolastici per poter permettere la riapertura delle scuole.
SUMMIT DEL GOVERNO
Il ministro dell'Interno Giuliano Amato è a Palazzo Chigi per una riunione sulla situazione dello smaltimento dei rifiuti in Campania con il presidente del Consiglio Romano Prodi. Nel primo pomeriggio è atteso a Palazzo Chigi anche il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.
IL CARDINALE: CHIESA IN LUTTO
"La Chiesa è in lutto perchè vede questa città devastata, umiliata, vede persone calpestate nella loro dignità". Lo afferma in un'intervista a Il Messaggero il cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, che, intervenendo sull'emergenza rifiuti, aggiunge: "Ciò che sta accadendo non è solo un gravissimo problema ambientale ma è il quadro che denota mancanza di rispetto per l'uomo".
"Come non avere -prosegue l'alto prelato- la morte nel cuore davanti a tanta gente che vive in questo stato? Su cumuli di spazzatura, costretta a camminare su marciapiedi di immondizia. Tutto questo è degno dell'uomo?». «Sono anni -prosegue- che la Chiesa segnala il problema. Vox clamantis in deserto. Non si sveglia oggi davanti all'emergenza. Il tema ambientale è stato al centro di riflessioni pastorali, documenti, interventi. Il problema oggi è sotto gli occhi di tutti ma si sapeva che prima o poi sarebbe esploso".
"Occorre trovare una soluzione per l'emergenza del momento. Il Genio è sicuramente una misura anche se è ovvio che occorre ben altro per risolvere alla radice un problema del genere» afferma ancora il cardinale Sepe che sottolinea: «Speriamo in soluzioni strutturali di lungo termine, questa città ha tutte le potenzialità per risorgere".
LO SCONFORTO DI NAPOLITANO
Prima di lasciare Capri, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, torna su quella che definisce una "tragedia vera", lanciando un monito perché si trovi una soluzione.
A distanza, risponde all'appello il presidente del Consiglio, Romano Prodi, che ribadisce di essere al lavoro con il ministro dell'Interno Giuliano Amato per mettere a punto una "strategia di lungo termine" e, in attesa del rientro a Roma, passa all'azione, chiedendo al ministro dell'Istruzione Fioroni di attivarsi per riaprire le scuole che si pensava di chiudere.
"Ho dato disposizione al ministro dell'Istruzione perché vengano immediatamente riaperte le scuole che era stato deciso di chiudere. I bambini che restano a casa da scuola non vanno né in Val d'Aosta nè alle Dolomiti, rimangono nelle zone con lo stesso inquinamento", tuona Prodi, che si è detto "indignato" dalla notizia di una possibile chiusura degli istituti scolastici nel napoletano.
Pronta la reazione del titolare dell'Istruzione, che ha sottolineato che l'emergenza rifiuti non avrà ripercussioni sulla ripresa dell'attività scolastica, assicurando di aver dato disposizioni perché domani le scuole siano aperte. Ma alcuni sindaci coinvolti non ci stanno, e replicano a muso duro al Governo: scuole aperte solo se le strade saranno pulite. Non si fa attendere la risposta dell'esecutivo, che mette in campo l'esercito "per concorrere alle operazioni di sgombero di ingressi delle scuole": "I mezzi specialistici del Genio Militare sono pronti ad intervenire, con due ore di preavviso, su richiesta dell'Autorità Prefettizia", assicura il ministro della Difesa, Arturo Parisi.
LE POLEMICHE POLITICHE
Nonostante la tregua per le strade, però, non si stempera la polemica politica. Il presidente del Senato, Franco Marini, parla di "fallimento degli strumenti messi in piedi dalle istituzioni", e apre anche a "interventi straordinari se necessari". E continua lo scontro frontale tra gli schieramenti.
L'OPPOSIZIONE: BASSOLINO SI DIMETTA
L'opposizione, insieme all'Idv che minaccia una mozione di sfiducia, continua a chiedere le dimissioni del governatore campano Antonio Bassolino. E sul banco degli imputati finisce oggi anche il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio: "La responsabilità dei Verdi nella vicenda campana è sotto gli occhi di tutti. Loro hanno organizzato e fomentato le proteste per bloccare i termovalorizzatori", attacca il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che definisce Pecoraro "l'uomo dei no: dovrebbe lasciare il suo posto". "Come al solito Casini esprime pensieri in libertà, peccato che non sappia ciò di cui parla", è la secca replica del capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli.
Intanto, il dossier rifiuti si impone come priorità dell'agenda di governo alla ripresa dell'attività dopo la pausa di fine anno.
Prodi da giorni è al lavoro e in contatto con i ministri competenti, da domani cominceranno a Palazzo Chigi le riunioni che dovranno definire un exit strategy dall'emergenza, ma anche un piano operativo per il futuro. A definire la road map, lo stesso premier: "Domani ho una riunione con i miei funzionari dirigenti e vedo Pecoraro Scanio. Martedì abbiamo una riunione con i ministri dell'Interno, dell'Ambiente e della Difesa", ha annunciato Prodi.
La starlette americana sembra che abbia richiesto più volte ai suoi compagni di darle del denaro per risolvere i suoi problemi dovuti ad uno stile di vita quantomeno stravagante e dispendioso