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Cronaca

MORTI BIANCHE

Imprenditore condannato per omicidio colposo
"Versi 750mila euro alla famiglia dell'operaio"

L'infortunio mortale risale al 2004: l'uomo morì travolto da 40 quintali di barre di acciaio: la benna che guidava aveva bisogno di manutenzione e non poteva reggere il peso

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la foto simbolo delle morti bianche Lecco, 14 gennaio 2008 - Una provvisionale di 750mila euro per risarcire i danni morali, biologici e materiali ai familiari di un operaio vittima di un incidente sul lavoro. Questa la condanna inflitta dal Giudice monocratico di Lecco Massimiliano Magliacane all'imprenditore Gabriele Sesana, titolare di una azienda con sede ad Annone Brianza (Lecco) riconosciuto colpevole di omicidio colposo per il mancato rispetto delle norme antinfortunistiche e per questo condannato anche a otto mesi di reclusione.

Assolta con formula piena, la moglie contitolare. L'infortunio sul lavoro avvenne nel marzo 2004 alla stazione di Oggiono dove la vittima, Pasquale Natale, 43enne di Mandello del Lario stava scaricando presso lo scalo merci del deposito ferroviario alcune barre in ferro e acciaio da un vagone per un peso complessivo di oltre 40 quintali.

Lui era alla guida di una benna e con braccio meccanico agganciò il carico per trasferirlo su un autocarro. Durante questa operazione il carico, sospeso nel vuoto, oscillò andando a colpire la cabina di manovra, schiacciando al suo interno il 43enne.

 

Secondo le perizie disposte dalla Procura la benna era bisognosa di manutenzione e non in grado di reggere un peso simile. Durante il dibattimento processuale si è discusso anche sull'assenza di griglie protettive e vetri antisfondamento, all'epoca però non obbligatorie. Il Procuratore capo, Annamaria Delitala aveva chiesto l'assoluzione per entrambi gli imputati (assistiti dagli avvocati Stefano Pelizzari e Francesca Liso), trovando la netta contrarietà delle parti civili rappresentate dai legali Antonino e Grazia Scurria.

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