Un albanese ha raccontato di aver visto i tre indagati la sera precedente il delitto, smentendo così la tesi che Sollecito e Guede si conoscessero. La Knox avrebbe anche estratto un coltello
Perugia, 24 gennaio 2008 - Spunta un supertestimone nell'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia nella notte tra l'1 e il 2 novembre. Secondo quanto riporta il quotidiano 'La Stampa', un albanese, in regola con il permesso di soggiorno e ritenuto "affidabile", avrebbe visto insieme Amanda, Raffaele e Rudy la sera prima del delitto. "Erano loro, li ho riconosciuti. Stavano spiando la villa", ha raccontato al pm Giuliano Mignini.
"Mi rendo conto che due mesi e passa dopo, la mia testimonianza possa apparire poco credibile - ha spiegato l'uomo al magistrato - Mi creda, ho avuto paura in queste settimane e per questo non sono venuto da lei prima. Ma adesso ho deciso di raccontare tutto quello che ho visto".
L'albanese ha raccontato di aver "strusciato con la macchina dei sacchetti di spazzatura, i due cassonetti che si trovavano proprio nei pressi del cancello della villa di via Pergola 7", quindi di essersi fermato per constatare i danni.
A questo punto - prosegue il racconto - sono spuntati un ragazzo e una ragazza (Raffaele Sollecito e Amanda Knox) che avevano voglia di litigare. La giovane, in particolare, avrebbe estratto un coltello e lo avrebbe branditoin modo aggressivo. Alla coppia, poi, si sarebbe unito un altro ragazzo di colore (Rudy Guede). "No, non li conoscevo prima, - ha detto l'uomo - li ho riconosciuti dopo quando le loro fotografie sono apparse su tutti i giornali".
La testimonianza viene ritenuta molto importante dalla procura di Perugia perché smentisce la tesi di Rudy e Raffaele che hanno semre affermato di non conoscersi e soprattutto quella che Amanda non girasse con un coltello in borsa.
Immediata la replica del difensore dell'ivoriano, che ha ribadito che il suo assistito ''era a cena con i suoi amici spagnoli, come ha lui stesso riferito agli inquirenti".
Intanto il pub di Patrick Lumumba Diya, uno dei quattro indagati per l'omicidio di Meredith Kercher, riaprirà. Quando non è stato ancora deciso, ma la procura della Repubblica di Perugia ha disposto il dissequestro del locale nel centro storico del capoluogo umbro. Con il pub la procura ha deciso anche il dissequestro del registratore di cassa in precedenza prelevato dalla polizia per esaminare gli orari degli scontrini battuti la notte del delitto.
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