In Campania, i cittadini non fermano le loro manifestazioni contro l'apertura di siti di stoccaggio e la riapertura di discariche. A Giugliano sono stati bloccati i treni Napoli-Roma. A San Giorgio a Cremano, corteo di oltre 200 persone tra mamme e bambini Commenta
Napoli, 29 gennaio 2008 - Ancora una giornata di proteste, blocchi stradali e incendi di rifiuti nel Napoletano e in Campania. Questa mattina c'è stato un breve presidio a Nola, poi un corteo a San Giorgio a Cremano con un centinaio di persone, prevalentemente donne e bambini, per chiedere la rimozione dei rifiuti. Continuano anche le manifestazioni contro il piano messo a punto dal Commissario Gianni De Gennaro e, tra l'altro, binari della tratta Napoli-Roma bloccati all'altezza di Giugliano.
Ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino, contro la riapertura della discarica di Difesa Grande ha sfilato un corteo di circa 8 mila persone creando problemi alla statale 90; una manifestazione alla quale partecipano il sindaco e i consiglieri comunali, ma anche amministratori dei Comuni confinanti che appartengono alla provincia di Foggia. A Marigliano, dove deve essere allestito un sito di stoccaggio di ecoballe previsto dal piano per la fuoriuscita dall'emergenza del commissariato per i rifiuti, la polizia è intervenuta per permettere il transito dei camion diretti ad attrezzare il sito. Infatti, c'è un presidio di 200 persone e altre 200 avevano occupato la variante 7 bis della statale che collega Nola a Villa Literno.
Tutto questo mentre Gianni de Gennaro, commissario straordinario per l'emergenza rifuiti in Campania, nel corso dell'audizione davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, chiede più soldi e osserva come l'aiuto delle regioni, pur apprezzato, non è sufficiente.
"Sicuramente ho bisogno di soldi per questa emergenza - ha detto - ho dei contatti con il nostro ambasciatore a Berlino, che ha in programma una serie di incontri con alcuni imprenditori locali ma ci sono delle valutazioni di budget da fare".
"Quello offerto dalle Regioni è un aiuto importante, ma secondo me non è la soluzione", ha detto poi non usando mezzi termini davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta presieduta da Roberto Barbieri. "Si tratta di un supporto immediato molto utile - ammette De Gennaro - anche per superare criticità locali, ma restano delle difficoltà perchè allo Stato si tratta di quantitativi molto contenuti, quasi irrilevanti".
De Gennaro cita delle cifre aggiornate al 27 gennaio e rileva che «fuori dalla Campania sono state portate 11.103 tonnellate, poco più del 10% delle 100mila in cui movimentate in Campania. Non so esattamente quanto possano assorbire le altre regioni, si tratta di una disponibilità significativa ma non possiamo non trovare una soluzione intramoenia".
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