Cosenza, 1 febbraio 2008 - Sei persone, coinvolte a vario titolo nella rapina messa a segno il 4 luglio scorso in un'abitazione di San Donato di Minea, in provincia di Cosenza, che portò alla morte di una donna, picchiata e ferita durante il colpo, sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari. Nella casa al momento della rapina, oltre alla padrona di casa, un'anziana signora di 81 anni, deceduta venti giorni dopo in ospedale, c'era anche una vicina di casa.
In manette sono finiti un sorvegliato speciale e la sua convivente, considerati i mandanti della rapina, i tre esecutori materiali originari di Cassano allo Jonio e il basista, lontano parente della vittima che abitava di fronte e aveva fatto lavori manutenzione nella casa qualche settimana prima.
Il vero obiettivo dei rapinatori erano 150mila euro che la vittima custodiva nel garage della casa ma il bottino del colpo fu di 3.500 euro, un libretto postale e un cellulare. I rapinatori infatti, non riuscendo a trovare i soldi, si accanirono sulla signora 81enne picchiandola fino a provocarle la rottura del femore. Le accuse nei confronti degli arrestati sono a vario titolo omicidio preterintenzionale, rapina aggravata e violazione di domicilio.
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