Napoli, 18 febbraio 2008 - Un uomo ha ucciso il fratello a Napoli dopo un litigio e ha tentato di farlo a pezzi; poi, in un momento di lucidità, dicono gli inquirenti, ha deciso di chiamare i carabinieri ed è stato arrestato. Il fatto è accaduto in una abitazione nel Parco Comola Ricci, zona residenziale della città.
Questa notte intorno all'1,00, la telefonata ai carabinieri; Stefano Parisi, 45 anni, ha chiamato i militari dell'Arma dicendo di aver ucciso il fratello Massimo. All'arrivo nell'abitazione, seguendo le indicazioni dell'uomo, i carabinieri hanno trovato la vittima nuda nella vasca da bagno, con una gamba tagliata. Secondo il racconto di Stefano Parisi, il litigio sarebbe avvenuto sabato sera e sarebbe terminato con una martellata inferta da Stefano sul capo di Massimo.
L'omicida avrebbe nascosto il corpo del fratello all'anziana madre, che vive con loro, nella camera da letto di Massimo. Poi, questa notte, il tentativo di disfarsene non appena la donna è andata a dormire e infine la decisione di telefonare ai carabinieri. Entrambe disoccupati, non andavano d'accordo pur coabitando.
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